questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

SCUSA MA TI CHIAMO AMORE, PARLANO FEDERICO MOCCIA E MICHELA QUATTROCIOCCHE

15/09/2008
FEDERICO MOCCIA

Questo film viene da un libro che differenza c'è tra lo scrivere un libro e portare lo stesso sul grande schermo?

Ma secondo me ci sta una grandissima differenza, nel senso che il libro ti lascia ampio margine a tutto ciò che puoi fare. Sei totalmente libero, puoi fare un uso smisurato delle parole, delle pagine, mentre un film ha un piano di produzione che tu devi rispettare se no vai incontro a danni economici enormi. E quindi la responsabilità che senti è anche maggiore. Con il libro puoi spaziare, approfondire. Mentre scrivi ampli, le scene danno vita a sottoscene, i dialoghi prendono vita e fai dire ai personaggi anche cose che non avevi previsto. Il film ha un copione scritto e sì ci può essere qualche interpretazione, qualche improvvisazione in più come è accaduto anche in Scusa ma ti chiamo amore, ma niente a che vedere con la libertà che hai con la pagina scritta. Per esempio nel film quando le ragazze devono partire per la Grecia sono ad un punto importante della loro vita, è finito un periodo e ne inizierà un altro, quindi ho inserito una scena in più dove loro si confrontano sul momento che stanno vivendo. La differenza, quindi per me, è di confini, di limiti. Per quanto mi riguarda, forse perché non sono ancora un regista sicuro. Con il libro ho il tempo di recuperare, di cambiare e di dare vita alle mie fantasie più assurde.

Il passaggio però sembra molto naturale, forse perché i suoi libri sono molto visivi...
E' vero io scrivo molto come fossero già delle sceneggiature. I libri stessi contengono uno svolgimento perché c'è una ambientazione, musica, tanti dialoghi, il tutto è già molto cinematografico. Per me però il cinema è più difficile proprio perché le emozioni sei tu che le guidi. Metti la canzone nel punto che ti sembra opportuno, fai un primo piano sul volto di lui, guidi le emozioni dello spettatore mentre il lettore è più libero di emozionarsi a seconda della sua personalità. Con il cinema devi stare attento, se sbagli si vede subito, non hai seconde chance. Quindi devi essere sincero fino in fondo in un film, per questo avevo molta paura a questo confronto.

In questo libro (rispetto agli altri) e soprattutto nel film il lato della commedia è molto presente. Ma è anche una grande storia d'amore. Come si raggiunge un equilibrio tra la parte più intimista e quella comica, a tratti esilarante?
Un po' ho scelto Scusa ma ti chiamo amore perché molte mie lettrici sul mio blog lo hanno definito il migliore tra quelli che ho scritto. Poi pensando a dirigere io il film preferivo una commedia ad una storia più sentimentale come è invece Tre metri sopra il cielo. Con Step c'era un ragazzo dal carattere difficile, dalla vita travagliata con la contrapposizione tra le famiglie... invece qui è più una commedia e lo ha sin dall'inizio, anche se ci sono personaggi come Maura e Paolo, i due ragazzi che vivono in periferia, e che nella loro storia, nel libro, si lasciano per le tante difficoltà che vivono. Ho preferito buttarmi su questa 17enne scatenata e questo 37enne affermato professionalmente ma spaventato dalla vita che conduce, vedendo intorno a sè tutti gli amici oramai sposati e con dei figli. Anche perché la famiglia di Alex spinge molto su questo tasto e vorrebbe vederlo sistemato.
Scritto da ADMIN
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA