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Scordatevi Harry Potter - Recensione di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: Il ladro di fulmini

Attualità, Recensioni

11/03/2010

Prima di passare al film, lasciatemi dire due cose che a mio parere lo danneggiano pesantemente. La prima è il titolo. Troppo lungo anche se rispetta letteralmente il titolo del romanzo. L'altra è il paragone, in tutti i sensi fuori luogo, con Harry Potter. A parte il regista Chris Columbus, Percy Jackson non c'azzecca nulla con Harry Potter. E la sparata di un Percy Jackson destinato a prendere il posto di Harry Potter in una nuova dimensione del fantasy è un madornale, a mio parere, errore di marketing. Se lo spettatore va a vedere Percy Jackson aspettando di trovare Harry Potter rimane inevitabilmente deluso, se invece lo spettatore va a scoprire un nuovo personaggio che ha le chiavi per farci entrare in un mondo mitologico dietro l'angolo, allora Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini diventa uno spettacolo affascinante ed emozionante e con delle trovate decisamente superlative. Se Harry Potter è tutto giocato sulla dimensione 'altra' della magia, Percy Jackson è giocato sulla commistione tra contemporaneità e mitologia greca, in una dimensione grafica, post-moderna dove le leggende che vengono dal passato si trasformano in icone pop e trash, con un product placement alla Andy Warhol, vedi le Converse per volare sull'Olimpo, l'iPhone per riprendere Medusa-Uma Thurman. L'America ha inghiottito anche geograficamente la Grecia classica: l'isola dei mangiatori di Loto è domiciliata a Las Vegas, la copia del Partenone a Nashville, l'Ade ovvero gli inferi (con uno Steve Coogan metallaro) ad Hollywood, e dulcis in fundo l'Olimpo sopra l'Empire State Building. Insomma l'immaginario della mitologia classica non vive in modo autonomo, ma solo all'interno di quello, evidentemente molto più potente e luminoso, della modernità a stellestrisce. Anche i personaggi più che dalla mitologia sembrano provenire da una graphic novel di supereroi alla Spider-man. Tutti più o meno affetti da problemi fisici nella vita di ogni giorno, e destinati a scoprire di essere semidei nella metafora fantasy-mitologica che li doterà di strumenti e poteri straordinari. Percy, un ragazzino dislessico con problemi d'attenzione, deve affrontare l'ira di Zeus, il professore Brunner è un paraplegico sulla sedia a rotelle che si trasforma nell' atletico centauro Chirone, lo zoppicante Grover scopre di avere delle possenti gambe di satiro ... Ma è proprio in questa commistione 'barbarica' la forza e l'originalità del film, pieno di sorprese e di trovate divertenti. Infine dove il film ritrova e recupera un elemento di classicità è nel viaggio 'iniziatico', come quello di tutti i supereroi che si rispettano, di Percy Jackson attraverso l'America alla ricerca del ladro di fulmini, che diventa una piccola odissea moderna, con un giovanissimo Ulisse, alla ricerca della madre tenuta in ostaggio da Ade.

Notevoli i personaggi, a cominciare dal Percy Jackson - Logan Lerman di sicuro avvenire e, imperdibili, sia Uma Thurman, che mette in scena una elettrizzante Medusa, che Pierce Brosnan che riesce a muoversi con eleganza anche sulle gambe equine di Chirone.

 

 

 

Scritto da Piero Cinelli
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