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Scialla, Francesco Bruni presenta il suo debutto dietro la macchina da presa

Attualità

16/11/2011

Presentato durante lo scorso Festival di Venezia dove ha trionfato nella sezione Controcampo italiano, arriva in sala grazie a 01 Scialla – stai sereno, esordio dietro la macchina da presa di Francesco Bruni, collaboratore storico di Paolo Virzì (Ovosodo, La prima cosa bella), di Mimmo Calopresti (La parola amore esiste) e docente al Centro Sperimentale di Roma.

Il titolo si rifà al gergo giovanile romano, un modo divertente di dire ‘ prendila con calma’, ‘stai tranquillo’: protagonista la strana coppia formata da Fabrizio Bentivoglio e dal giovane Filippo Scicchitano, per la prima volta sullo schermo. Bruno Beltrame è un professore un po’ stanco, del suo antico talento di scrittore è rimasto quel poco che gli basta per scrivere su commissione biografie di calciatori e personaggi della televisione : si lascia ormai cullare dal tran tran dell’insegnamento e delle ripetizioni a studenti più svogliati di lui, come Luca, irriverente e combinaguai. A scompigliare la vita di Bruno è proprio la madre di Luca, che gli rivela che il ragazzo è suo figlio, figlio del quale lei non può prendersi cura perché in procinto di partire per L’Africa. Senza rivelargli la sua verà identità, Bruno lo accoglie in casa ed inizia tra i due una strana convivenza durante la quale l’uomo inizierà a svegliarsi dal torpore in cui è piombato negli ultimi anni, mentre Luca per la prima volta potrà confrontarsi con la figura paterna che gli è sempre mancata…

Non pretende di insegnare nulla Scialla, ne di pontificare sullo speculatissimo tema dell’adolescenza, ma è una commedia dai toni garbati e fresca come solo poche opere prime sanno essere. “Avevo la sensazione che nella cronaca si parlasse di padri solo per cose brutte – dice Bruni - molestatori, allontanati da casa, violenti. Mi sembra un ruolo in crisi, laddove la madri hanno sempre mantenuto la forza dell'amore universale. I padri non sono più i procacciatori di beni materiali, mi sembra abbiano perso di identità. Essendo io babbo mi veniva voglia di riscattarli. Non so se l’esordio nella regia era nell’aria dato che ero e resto molto soddisfatto del mio lavoro come sceneggiatore, e continuerò a fare quello. Mi sono ritrovato a scrivere una storia e così è diventato naturale assumere io il ruolo di comando. Ringrazio moltissimo i registi con i quali ho lavorato perché mi hanno sostenuto a tutti i livelli: da preziosi consigli elargiti a supporti materiali”.

Divertito Fabrizio Bentivoglio, al quale in conferenza stampa viene fatta notare la somiglianza del suo personaggio con quello di un novello Geppetto: “Non avevo mai pensato a questo accostamento – risponde - Però Bruno ha in comune con Geppetto il terrore di ricoprire il ruolo paterno, di non avere autorevolezza e di non essere capace a pronunciare dei 'no'”. Gli fa eco Bruni che ammette di essersi ispirato in fase di scrittura alla favola di Collodi oltre ad una forte corrispondenza con fatti vissuti nella sua vita.

Nel cast anche Barbora Bobulova nei panni della pornostar dell'est in pensione e madre modello. “Inizialmente il ruolo non mi aveva entusiasmato – afferma - mi sembrava avesse tante caratteristiche di quei personaggi che ho sempre evitato, ma quando ho letto il copione ho subito capito che invece dovevo assolutamente fare il film. Il mio è un personaggio multicolore, stimolante per la mia visione del mestiere dell’attore”. Emozionato il giovane Filippo Scicchitano, che manco a dirlo è stato selezionato al provino al quale aveva accompagnato un amico: "Le cose nate per caso, sono le cose migliori. L'idea sarebbe quella, sì, di fare l'attore. Ho notato delle cose con Fabrizio Barbora, Vinicio, li ho studiati. Spero che mi offrano anche ruoli diversi".

  Perché ‘Scialla’?: “Perché è una commedia dai ritmi blandi - risponde Bruni - perfettamente adatta a uno come Fabrizio. Non va di fretta, con le faccette buffe, con le parlate veloci. Si può fare commedia anche andando piano.”

 

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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