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Salvatores:  supereroi all’italiana

Attualità, Personaggi

04/07/2014

"La sfida più grande è quella di mostrare che anche il cinema italiano è capace di raccontare storie di supereroi. La differenza sta nel modo di raccontare e di affrontare questo tipo di storie. Perché se il cinema americano tende a svilupparle enfatizzando al massimo con gli effetti speciali la missione salvamondo dei superpoteri, nel nostro caso i superpoteri servono a crescere, a superare la fase di 'invisibilità' dell'età adolescenziale per riuscire a diventare la cosa più difficile ovvero persone adulte e normali."

Abbiamo incontrato Gabriele Salvatores a Ciné, la manifestazione dell'industria cinematografica in cui i produttori ed i distributori hanno presentato i film della prossima stagione, ed in cui Il ragazzo invisibile, il nuovo film del regiusta Premio Oscar, in uscita il prossimo Natale, rappresenta uno dei tasselli più importanti. Storia di un normalissimo ragazzino italiano di tredici anni che scopre improvvisamente di poter diventare invisibile, e che deve capire da cosa nasce questo suo superpotere e soprattutto come usarlo, ricolloca nella nostra cultura e in una visione meno apocalittica del mondo, un immaginario 'supereroico' che appartiene ad un altro tipo di cinema. 

Il protagonista scopre improvvisamente di avere dentro di sé uno straordinario potere e dovrà imparare a usarlo, anche se inizialmente, come farebbe qualsiasi ragazzo della sua età lo usa per prendersi delle piccole rivincite con i suoi compagni di scuola più bulletti e andando a spiare negli spogliatoi delle ragazze. Un superpotere che, scoprirà molto presto, fa anche paura, e ha degli aspetti molto dolorosi. Dovrà poi decidere se restare un supereroe o diventare normale, che è la cosa più difficile. 

Adolescente è una parola che deriva dal latino e che significa 'scoprire il proprio odore', e quindi la propria identità. Scoprire chi siamo, è quella la sfida dell'adolescenza. E scoprire quali doti abbiamo. Perché tutti  posseggono qualche potere straordinario. Devono imparare a scoprirlo. La contraddizione dell'adolescenza è perfettamente sintetizzata dal nostro personaggio che è nudo e indifeso ed allo stesso tempo scopre di possedere dei poteri straordinari. Una contraddizione che nella sociatò attuale, dove tutti vogliono apparire, vedi il fenomeno Facebook, non a caso particolarmente diffuso tra i ragazzi, diventa ancora più stridente.  

Il film dura esattamente 100' ed è sicuramente il più impegnativo della mia carriera. Abbiamo iniziato a girare lo scorso agosto e lo termineremo completamente non prima di ottobre di quest'anno. E' una grande responsabilità sia a livello di  budget che per il tentativo di aprire una nuova strada del cinema italiano in direzione del cinema di genere 'supereroico' ma con il tentativo, speriamo riuscito, di soddisfare sia il pubblico degli adolescenti che quello degli adulti, insomma un genere 'family', in cui sia i genitori che i figli possano immedesimarsi. 

Anche in questo film ovviamente ci sarà un uso molto consistente degli effetti speciali, anche se gli effetti speciali che abbiamo messo in campo sono principalmente quelli del cuore e della mente. 

E' una storia che in un certo senso cerca di esorcizzare la mia paura della quotidianità, della normalità, che tra l'altro mi ha spinto a rifugiarmi nrl mondo fanntastico del cinema, ma stimo e amo le persone che fanno una vita normale, crescono con amore i loro figli. 

Scritto da Piero Cinelli
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