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Russell Crowe, nonostante il momento d’oro mantiene un carattere ‘difficile’

Attualità

15/04/2010

Il 12 maggio inaugurerà la 63° edizione del Festival di Cannes con Robin Hood diretto dal sodale Ridley Scott. E la manifestazione di cinema più importante del mondo lo sta aspettando con tappeto rosso spianato, feste, omaggi e celebrazioni. Lo stesso giorno il film uscirà nel mondo distribuito da Universal Pictures. Lunedì 12 aprile gli è stata conferita sull’Hollywood Boulevard, la stella numero 2404 della celebre Walk of Fame e come, riportano oggi vari quotidiani, dopo un primo momento di serenità è scoppiata l’ennesima rissa con la tanto odiata stampa da parte dell’attore neozelandese naturalizzato australiano. “Per me è un privilegio ricevere questo riconoscimento davanti a tanti amici e colleghi – ha dichiarato un sereno Crowedella mia splendida sposa Danielle e dei miei figli”. Un attimo dopo litigava ad alta voce con un reporter che aveva osato domandargli sarcastico se nei panni di Robin Hood l’avremmo visto in calzamaglia. “Perché non ve lo andate a vedere?”, ha risposto collerico l’attore andandosene via infuriato per poi ritornare sui suoi passi. “E’ un film che anche i miei figli potranno vedere. – ha ammesso – Non ho mai permesso loro di vederne uno, ma questo Robin Hood non è un super eroe, non indossa una cappa: è un uomo che ha visto molte cose, capisce come funziona il mondo e ci insegna qualche buona lezione. Non è un buono a tutto tondo perché conosce l’ingiustizia”. Il personaggio di Robin Hood, creato da Sir Walter Scott, è stato portato sullo schermo da moltissimi grandi attori: Douglas Fairbanks nel 1922; Errol Flynn nel 1938, Sean Connery nel 1976; John Cleese nel 1981; Kevin Costner nel 1991; Cary Elwes nella commedia dell’indimenticabile Mel Brooks, Robin Hood: un uomo in calzamaglia del 1993. Senza dimenticare quel capolavoro della Walt Disney del 1973. Il regista Ridley Scott ci ha tenuto a precisare che il suo film non assomiglia a nessuno di quelli già realizzati e Russell Crowe è completamente d’accordo con lui, tanto che ha accettato il ruolo solo dopo che era stato permesso al regista di rimettere mano alla prima sceneggiatura che non gli piaceva affatto. “Ho accettato di girarlo – ha detto Crowesolo perché mi avevano promesso che il mio Robin sarebbe stato diverso da tutti gli altri. In un primo momento Robin veniva presentato come un cattivo e lo Sceriffo di Nottingham un nobile eroico, una versione inaccettabile. Non stiamo girando CSI nella foresta di Sherwood ma una vicenda storica dove un uomo si assume la responsabilità di mantenere la giustizia mentre il suo Re, Riccardo Cuor di Leone, è via dall’Inghilterra e il fratello Giovanni vuole approfittarsi della sua assenza per arricchirsi. Così Ridley ha rimesso mano al tutto, lo ha modificato e trasformato questa storia che spazia nell’arco di vent’anni, dal 1199 al 1218, con un forte messaggio che si mescola ad un film di azione”. Lady Marian è la splendida Cate Blanchett e la storia d’amore tra i due incanterà il pubblico. Un film importante per Crowe, impegnatissimo al momento anche su altri progetti, che potrebbe portargli successo ai botteghini e perché no un altro Oscar dopo Il Gladiatore. Sempre che Russell riesca a contenersi e a modificare la sua reputazione di attore dal carattere decisamente irascibile che nel 2005 a Manhattan aveva sbattuto in faccia al portiere d’albergo dell’Hotel Mercer un telefono, ferendo gravemente il malcapitato. Tanto che arrivò la polizia e lo portò in commissariato in manette.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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