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Ruby Sparks: incontrerai la donna dei tuoi sogni

Attualità, Recensioni

02/08/2012

Presentato oggi al Festival di Locarno quello che si può considerare uno dei film dell’anno!

Diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, registi dell’esilarante Little Miss Sunshine, Ruby Sparks è senza dubbio uno dei film più interessanti degli ultimi anni. Una commedia romantica estremamente originale e intelligente nel segno di un cinema indipendente moderno ed elegante, così come era capitato solo qualche anno fa con 500 giorni insieme diretto da quel Marc Webb oggi regista di The Amazing Spider-Man.

La storia è quella un ragazzo che prova a scrivere il suo nuovo romanzo, dieci lunghissimi anni dopo, il successo che diciannovenne lo aveva portato ad essere considerato come il nuovo J.D. Salinger. Paul Dano, attore che abbiamo apprezzato soprattutto nel capolavoro di Paul Thomas Anderson Il Petroliere, porta sullo schermo un giovane introverso e un po’ timido che non ha amici e che si relaziona con il mondo solo attraverso il fratello manager e il suo cagnolino di nome Scott, battezzato in maniera un po’ sfigata, come viene riconosciuto nel film, con il secondo nome dell’autore de Il grande Gatsby.

Il giovane, che ha un ‘blocco dello scrittore’ e va da uno psichiatra interpretato da Elliott Gould, inizia a sognare una ragazza. Così l’analista gli suggerisce di scrivere a proposito di quest’ultima. Una notte lo scrittore sogna l’incontro con Ruby Sparks e la mattina dopo inizia, dopo tanto tempo, a scrivere il suo nuovo romanzo a lei dedicato. Una vera energia creativa penetra il giovane che, così, non dà troppo retta alla biancheria intima e agli altri strani oggetti femminili che entrano in casa sua e la cui presenza lui ascrive ai giri furtivi del suo cagnolino nel quartiere.

Il giorno in cui, però, termina la stesura di una prima parte del romanzo, quando sta per uscire e andare a mostrare fiero il manoscritto al suo agente, l’autore incontra proprio Ruby Sparks in carne ed ossa nella sua cucina che gli chiede semplicemente a che ora torna a casa. Terrorizzato dall’idea di avere davanti a sé un fantasma o, peggio ancora di essere impazzito, scappa di casa per incontrare la prima persona di cui gli capita di avere il numero di telefono sotto mano.

Ruby, però, lo raggiunge e dimostra a tutti che non è un sogno, ma una ragazza in carne ed ossa. Lo scrittore così, vive il desiderio inconfessabile di ogni uomo di vivere con la donna che ha sempre immaginato perfetta per sé e che, soprattutto, fa esattamente se non quello che lui dice, certamente quello che scrive.

Una grande felicità, però, va conquistata e lo scrittore scoprirà sulla sua pelle che nessuna donna, nemmeno quella dei tuoi sogni, può essere controllata fino in fondo.

Scritto da Zoe Kazan, protagonista femminile del film e nipote del grande regista Elia Kazan, Ruby Sparks è una commedia estremamente intelligente che pur presentandosi al pubblico come ‘il sogno bagnato di ogni uomo’ è in realtà un film scritto da una (giovane) donna che racconta gli uomini e le loro debolezze nei confronti dell’amore e delle donne che non riescono mai a capire del tutto.

Divertente e a tratti esilarante, Ruby Sparks sotto la patina sexy e californiana, è la storia di una creazione: Ruby, in un certo senso, è un po’ Frankenstein, un po’ Coppelia, una bambola animata che prende sempre più coscienza di sé, ma non della situazione. E’ l’incontro tra due solitudini. Quella di un ragazzo troppo timido e quella di una giovane donna che proviene dal nulla e che, al tempo stesso, vuole provare tutto.

Un film da vedere, perché oltre a divertire e a commuovere colpisce per i suoi toni differenti in cui il cinema d’autore si confonde con la commedia romantica e perfino con l’horror quando creatore e creatura dovranno trovarsi l’uno di fronte all’altra e dirsi tutta la verità.

Ottima la regia così come il ritmo della narrazione, Ruby Sparks è soprattutto un’intelligente variazione sul tema del rapporto uomo – donna, visto attraverso una chiave magica o fantascientifica oppure horror, nonostante l’apparenza sensuale, in cui l’eterno tema dell’amore ideale si infrange sulla realtà di una relazione che, per essere vera, si può basare sulla scelta e non sul forsennato battere i tasti di una vecchia macchina da scrivere in grado di plasmare il presente, ma non di renderlo soddisfacente. Un’amara verità che il ragazzo scoprirà sulla sua pelle e che lo guiderà fino ad un finale perfetto per lui, ma fortunatamente, anche per il pubblico di questo film intelligente e sorprendente.

Scritto da Marco Spagnoli
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