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Roman Polanski scrive ad Obama

Attualità, Personaggi

21/04/2010

La notizia sembrerebbe a prima vista una bufala, anche perché non c'è nessuna conferma in merito, nè da parte dello studio legale che rappresenta Polanski, nè tantomeno dall'Ufficio Stampa del Presidente Obama. Ma è rimbalzata su alcuni importanti giornali, a cominciare da L'Express, e presenta delle importanti coincidenze.

Secondo i media francesi il regista polacco agli arresti domiciliari in Svizzera avrebbe scritto una lettera al Presidente Barack Obama chiedendo clemenza per la sua pendenza, da 32 anni, con la giustizia americana a causa del caso di stupro di una minorenne di cui si rese protagonista. Stando ad alcuni giornali (Daily Beast) il cineasta sarebbe riuscito a far sì che il Presidente francese Nicolas Sarkozy consegnasse la lettera di persona ad Obama, in occasione della sua visita ufficiale di qualche settimana fa. Rimane da capire come avrebbe fatto Polanski a darla a Sarkozy. La cosa potrebbe diventare più credibile se nella vicenda ci fosse lo zampino della Premiere Dame, Carla Bruni.

Secondo L'Express, Polanski avrebbe scritto ad Obama un lungo messaggio in cui sarebbero riepilogati tutti gli elementi della sua vicenda, compresi i 47 giorni di carcere in California nel 1977, la sua fuga all'estero, ed i due mesi di carcere in Svizzera, l'anno scorso. Da quando era fuggito dagli Stati Uniti nel 1978, prima di ricevere la sentenza inerente al caso di stupro, il regista si è stabilito in pianta stabile in Francia, e possiede la doppia cittadinanza polacca e francese.

È da più di un anno che i suoi legali americani cercano di far annullare il caso, sostenendo che le autorità di L.A. avevano smesso da tempo di dare la caccia a Polanski. Ma è stata forse proprio questa richiesta a riscatenare l'azione penale, con la richiesta internazionale di arresto cha ha mandato il regista agli arresti domiciliari presso il suo chalet svizzero, a Gstaad.

Scritto da Piero Cinelli
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