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Roman Polanski

21/10/2005

L'età dell'innocenza
Oliver Twist è un film molto personale per Roman Polanski. Al di là delle memorie personali di bambino affamato nelle strade del ghetto di Varsavia, il regista guarda al personaggio creato da Charles Dickens come ad una sorta di monito per un'umanità distratta. Se da un lato l'Occidente ha dimenticato la fame e la povertà che lo hanno dominato fino a pochi decenni fa, d'altro canto ignora, di fatto, la drammatica situazione di milioni di bambini in tutto il mondo che oggi si trovano a vivere qualcosa di analogo a Oliver. "Ci sono molti paralleli tra quello che accade oggi e quello che è avvenuto in passato." Spiega Polanski " Lo sceneggiatore Ronald Harwood con cui ho lavorato già per Il pianista, è un uomo molto sensibile a quello che accade nel mondo. E' una persona molto coscienziosa dal punto di vista politico e sociale. Ha espresso la sua visione di questi temi in maniera precisa nei suoi drammi teatrali di cui molti non sono noti in Italia. Ne abbiamo parlato molto, ma non ho voluto fare questo film per un intento principalmente politico, bensì per una somma di motivazioni."

Scritto da ADMIN
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