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Roma Fiction Fest: Masterclass di Kelsey Grammer

Attualità, Interviste

04/10/2012

Kelsey Grammer è un attore famosissimo, soprattutto negli Stati Uniti. E non è solo un attore ma anche un produttore, doppiatore e regista. La sua notorietà arriva soprattutto grazie ad alcune serie televisive, molto divertenti, che hanno spopolato oltre Oceano ovvero: Cin cin (Cheers) (1982-1993), Wings (1992) e Frasier (1993-2004), quest’ultima è nata da Cin Cin dove Grammer interpretava lo stesso protagonista, ovvero Frasier Crane. Per darvi un’idea Frasier detiene il record di Emmy Awards vinti (37), di cui ben 5 (anch'esso un record) nella categoria miglior serie TV commedia (consecutivamente dal 1994 al 1998).

Al Roma Fiction Fest è arrivato per parlare di Boss, la serie televisiva che sta interpretando, nella quale Grammer (vincitore di un Golden Globe per il ruolo) è Tom Kane, sindaco di Chicago senza scrupoli e pronto a tutto per restare sulla sua poltrona. Tom, però, dovrà anche affrontare una malattia degenerativa, la demenza da corpi di Lewy, che scopre di avere in un periodo molto delicato della politica cittadina e dello stato dell’Illinois. La serie vede tra i produttori Gus Van Sant che ha girato anche l’episodio pilota. Ma da grande artista e uomo qual è, Grammer si lascia andare al giovane pubblico che lo accoglie con trionfo, e risponde a domande di tutti i tipi.

L’incontro, moderato da Marco Spagnoli, è iniziato parlando di Boss (che è arrivata alla seconda stagione ed è trasmessa in America dal canale Starz) e di come è nato questo programma. “Il progetto – dice Grammer – è nato due anni fa da un’idea di Farhad Safinia, il creatore e sceneggiatore della serie, e insieme abbiamo pensato di fare una versione moderna di Re Lear di William Shakespeare. Il mondo nel quale si muove il mio personaggio Tom Kane è quello della politica, quindi degli intrighi di potere, dove la crudeltà e ogni mezzo lecito o no per mantenere il comando rimane il fulcro intorno al quale si muovono i personaggi. Ma Boss è innanzitutto la storia di un uomo, molto cattivo, ma con una sua dignità di fondo. Un uomo malato che non vuole mollare e arrendersi mai”.

“Non è stato facile farmi amare dal pubblico americano nei panni di Tom Kane. In America la gente tende ad identificare l’attore con i personaggi che interpreta e a considerarti una sua proprietà. Io arrivavo da serie tv di grande successo ma comiche e non hanno preso bene, inizialmente, questa mia svolta. A livello personale, invece, ne sono felicissimo perché ho sentito una grande liberazione e un ritorno alle mie origini di attore”.

“Quello che mi ha spinto a fare l’attore – ha continuato Grammer – sono state le esperienze avute nella mia vita, ed è quello che mi muove ancora oggi. A dodici anni ho perso mio nonno, al quale ero molto affezionato, nel frattempo stavo leggendo Giulio Cesare, sempre di Shakespeare, e a quell’età ho capito che volevo essere il padrone del mio destino, che non avrei permesso a nessuno e a nulla di fermarmi davanti ai miei obiettivi. Non per egoismo ma perché ho capito che solo amando quello che fai puoi dare qualcosa agli altri. A diciassette anni mi hanno accettato alla Juilliard School di New York, una scuola di recitazione e da lì non mi sono più fermato. L’osservazione delle esperienze umane, della vita sono la mia guida per riuscire a restituire agli altri esseri umani: amore che è il sentimento che deve guidare ogni nostra scelta”.

“Anche nella decisione se accettare un ruolo o meno, la prima domanda che mi pongo è: ‘ci credo?’. Questo non vuole dire che quello che interpreterò debba essere naturalistico ma credibile, possibile, dove chi guarda si può riconoscere. Mi è sempre rimasta nella mente una frase di William Faulkner che mentre riceveva il Premio Nobel per la Letteratura, disse: “Qualsiasi cosa che scriverete fate in modo che sia fatta con amore”. Questo è un pensiero che condivido in pieno e che ho cercato di fare mio”.

Kelsey Grammer è anche la voce di telespalla Bob nei mitici Simpson e prima di salutare, conferma che il nome di Tom Kane in Boss, è un omaggio a Citizen Kane di Orson Welles.

Vi ricordiamo che la prima puntata della prima serie di Boss andrà in onda, questa sera 4 ottobre, alle 21:05 su Raitre.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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