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Roma 2012, Il canone del male di Takashi Miike, primo film in concorso

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

09/11/2012

(Roma) E’ Il canone del male (Lesson of the evil), di Takashi Miike, il primo film a passare in concorso in questa settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, diretto quest’anno da Marco Muller.

Presentato ieri alla stampa in anteprima, il thriller giapponese verrà mostrato al pubblico questa sera. A parlarne oggi in conferenza stampa è lo stesso regista, accompagnato dal produttore e dagli attori protagonisti Hideaki Ito ed Erina Mizuno. Amico di lunga data di Quentin Tarantino, Miike è stato inserito nella lista dei più promettenti registi cinematografici: Il canone del male è l’adattamento di un best seller molto popolare in Giappone, scritto da Yusuke Kishi.

La storia è quella di Seji Hasumi, giovane insegnante dell’Accademia Shinko, scuola media superiore privata. All’apparenza è l’insegnante modello, capace di risolvere i numerosi problemi quotidiani all’interno dell’istituto, dagli atti di bullismo a semplici casi di studenti che copiano durante i compiti in classe. Questo lo porta a diventare ben presto un vero leader, scatenando però al contempo sospetti sulla sua vera personalità da parte di un insegnante invidioso e soprattutto da una studentessa. Hasumi è in realtà molto più pericoloso di quanto si possa immaginare…

“ E’ un grande piacere per me essere qui con voi oggi – ha esordito Miike in conferenza stampa – e lo sarà ancora di più presentare il film al pubblico questa sera. La pellicola sta per uscire anche in Giappone, dunque se non dovesse piacere in patria, ho già accordi con Marco Muller per rimanere qui con voi”.

Tutta la sua carriera è volta alla ricerca visiva di estremi. Cosa dobbiamo ancora aspettarci da lei?

"Sono stato fortunato con i miei film perché mi è sempre stata data molta libertà. A me piace distruggere e ricominciare e così farò nella mia carriera. Mi piace fare cose molto taglienti, non importa se non sempre comprensibili da tutti e rischiose".

Il film è tratto da un best seller.Quali sono state le difficoltà realizzative e soprattutto non ha paura della reazione degli occidentali a questo tema, a margine ad esempio di ciò che è accaduto in Norvegia? ( dove un uomo ha compiuto una strage di studenti n.d.r.)

"Leggendo il libro mi sono reso conto di riuscire in parte a comprendere l'assassino, che cercava solo di essere fedele a se stesso e di sciogliere i legami che tutti inevitabilmente abbiamo nella vita. Mi piacerebbe che nello spettatore partisse una specie di discriminazione nei confronti degli studenti che devono essere ammazzati, che il pubblico desiderasse la salvezza di uno piuttosto che di un altro, che si riuscisse ad entrare in una sorta di sintonia con lui. Il personaggio comunque non è legato ai fatti di cronaca, è legato al romanzo".

E per gli attori come è stato?

"Leggendo la storia sono stata malissimo – risponde Erina Mizuno – ma sono riuscita comunque a trovare una chiave per interpretare questa alunna, continuamente oggetto delle angherie di Hasumi Io dovevo capire come tifare per il cattivo".

"Non è facile interpretare uno psicpoatico - dice Hideaki Ito -  Takashi mi ha molto aiutato".

Quanto è stato influenzato da Cronenberg nelle scene più forti?

"Ovviamente sono un fan di David Cronenberg. Lui ha una conoscenza ed un sapere che trascendono dall’essenza dei suoi film. Il mio lavoro però è completamente ispirato a lmondo inventato dallo scrittore Kishi".

Scritto da Manuela Blonna
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