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Roma 2011, intervista a James Wan il regista che ama Dario Argento e Sergio Leone

Attualità, Personaggi

27/10/2011

(Roma) E' arrivato questo pomeriggio oggi al Festival Internazionale del film di Roma, dove con il suo Insidious è protagonista dell'evento speciale/sezione horror di Halloween, James Wan,meglio noto come colui che ha dato vita alla famosa saga di Saw. Classe 1977, piccolo di statura, aspetto da adolescente, Wan è accompagnato a sorpresa dall'amico e compositore del film, Joseph Bishara. Il regista ha parlato a lungo della pellicola, che la Filmauro porterà nelle sale questo venerdì. Mescolando alcuni dei clichè tipici del genere horror, Insidious narra le vicende di Renai e Josh, che si trasferiscono in una vecchia casa insieme ai tre figli. Quando Dalton, il maggiore, cade accidentalmente dalle scale e cade in uno stranissimo stato vegetativo, iniziano a susseguirsi alcuni eventi sempre più inquietanti (voci, apparizioni notturne di individui vari), ai quali però assiste sempre e solo Renai. Sconvolto dalla preoccupazione della moglie Josh porta tutta la famiglia in una nuova abitazione, dove però le cose non sembrano migliorare. Ad aiutare la coppia sarà un'anziana medium pronta a svelare loro una terribile verità: ad essere infestata non era la casa, bensì il piccolo Dalton...

Wan ha ammesso di aver attinto da alcuni dei film cult del genere, come ad esempio Poltergeist, pur essendo un'altra la sua ispirazione, il classico Carnival of souls diretto da Hek Harvey nel 1967 e che non manca di consigliare sempre in tutte le sue interviste.

Tra i suoi maestri non può non citare Wes Craven e quando gli si fa notare che la parte finale di Insidious (il viaggio fuori e dentro al sogno) è una citazione dall'ultimo Nightmare risponde "Non so cosa dire,in realtà è assolutamente casuale, anche perché se avessi voluto omaggiare Wes Craven lo avrei fatto citando il primo Nightmare,per me un assoluto capolavoro". Il film è diverso dal più cruento Saw e Wan stesso ha dichiarato che potremmo definirlo un horror basato su fatti reali. "Devo dire che sia io che lo sceneggiatore che ha realizzato il film (Leigh Wannell con il quale Wan ha già lavorato per Saw, n.d.r.) abbiamo attinto dai nostri ricordi, cose o eventi di questo genere, storie di fantasmi raccontate in famiglia e dagli amici - racconta il regista - Io credo che una storia per dare i brividi debba essere fondata su una situazione reale, perchè è lì che viene fuori veramente la paura. Tutti quanti noi viviamo in una casa, abbiamo una famiglia, delle persone da proteggere. Mi piaceva l'idea di giocare con argomenti che possano interessare tutti quanti, come dare l'idea che qualcosa possa invadere il nostro spazio personale. Volevo dare qualcosa di diverso all'abusato genere della casa infestata".

 Durante l'intervista è intervenuto anche Joseph Bishara il compositore della colonna sonora, parte fondamentale in questo film, vi recita anche (nel ruolo del demone Specs n.d.r.).Come mai questa scelta? "Il mio casting come demone può spiegarlo meglio James (ride). Per cio che riguarda la musica sono stato coinvolto nel progetto da prima dell'inizio delle riprese, e abbiamo deciso insieme l'idea della presenza del quartetto d'archi e del 'rusty piano' che predomina particolarmente. Sin da subito abbiamo stabilito il tono delle musiche e una volta deciso che il film avrebbe parlato di 'proiezioni astrali dei sogni' ho iniziato l'elaborazione che ho sistemato con James prima delle riprese". Gli fa eco Wan molto divertito: "Volevo un attore calvo (ride)! No in realtà volevo fare un film con i miei amici più cari e volevo che lui curasse le musiche, però mi piaceva l'dea di inserirlo nel film perchè partecipando alle riprese in questo modo avrebbe capito prima e meglio che cosa volevo raccontare. Certo è strano che il compositore interpreti il villain, è come se John Williams interpretasse Darth Vader!". Bishara vorrebbe continuare a recitare vista quest'esperienza? "Mi piacerebbe tornare a recitare, ma sempre in un ruolo in costume però,recitare x recitare direi di no. Ho trovato fantastico terrorizzare il bambino protagonista. Quest'esperienza mi ha dato una prospettiva diversa sul film. Io e James condiviamo le stesse fonti, io amo moltissimo l'horror e , mi piacerebbe realizzare musica per un altro film del genere".

Il sound design nella pellicola è molto efficace ed importante nel creare l'atmosfera. Quanto lo avete curato? "Il sound design per me è molto importante specialmente perchè prendendo ad esempio film horror indipendenti come The Blair Witch Project, lì non si vede nulla, ma si 'sente' tutto, è la musica che mette paura - ha spiegato Wan - Studiando il comportamento della gente in sala notiamo che che non copre gli occhi, bensì le orecchie. Nei film a basso budget si ricorre a questo. Ciò che puoi mostrare a livello di immagine non è così forte come quello che puoi fare con la musica". Visto il finale 'aperto' del film, dobbiamo aspettarci un sequel? "Io non l'ho pensato come un finale aperto, mi sembrava semplicemente il modo più giusto per concludere la storia. Quando realizzi un horror vuoi che il pubblico si porti a casa questa sensazione, il finale ti rimane attaccato addosso, non volevo un lieto fine, volevo che il pubblico portasse a casa i segni di impatto. Ripensando al primo Saw, quando nel finale Jigsaw sbatte la porta, per me il film era chiuso è la produzione che ha deciso di continuare considerati gli incassi. Io non realizzo film pensando al sequel, riesco a concepire un film alla volta. Quando poi una pellicola diventa commerciale è la produzione che mira a farne altre". Insidious è un chiaro omaggio alle pellicole classiche, ha un tono vintage, lo si nota dalle luci, dai titoli di testa.. "Volevo fare un film moderno sulle case fantasma, ma con elementi retrò, old school, perché sono i tipi di film che amo e che la gente purtroppo non fa più - dice il regista - Molti remake horror diventano dei film d'azione, girati e montati veloci e perdono la caratteristica tipica del film di paura. Volevo dare una nuova spinta ad un genere già solido ma rendendogli omaggio .

E il cinema italiano? "Amo molto i film italiani in generale come i western di Sergio leone - prosegue - ed è grazie a lui se amo quel genere, non certo quelli americani, e amo Dario Argento e Lamberto Bava. Argento mi ha influenzato moltissimo per Saw e mi piace molto anche Fulci. Sono un fan dei registi italiani, perchè amo il fatto che riescano a prendere generi che hai visto mille volte, ma dandogli sempre qualcosa di nuovo, con una nota diversa, una prospettiva fresca e nuova, cosa che trovo molto interessante.

A partire dalla mezzanotte del 31 ottobre, James terra' una vera e propria 'lezione sull'horror' per tutti gli appassionati, a cura di Marco Giovannini e Mario Sesti, seguita dalla proiezione del film. Prodotto da Oren Peli (Paranormal activity), Insidious vede nel cast Rose Byrne, Patrick Wilson, Barbara Hershey e Lin Shaye.

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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