questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Rio 2 in anteprima al FFF 16, Carlos Saldanha racconta il processo creativo del film

Attualità, Eventi, Interviste, Personaggi

04/04/2014

Dopo il primo successo del 2011, Rio, che ha incassato circa 140 milioni in tutto il mondo, Carlos Saldanha torna a far sognare al ritmo di samba con una nuova avventura del simpatico e ingenuo pappagallo Blu, previsto nelle sale italiane per il prossimo 17 Aprile 2014. Il regista brasiliano de L’Era Glaciale, che vive ormai da circa vent’anni a New York, è stato l’ospite d’onore del Future Film Festival di Bologna, dove ha presentato in anteprima il nuovo film Rio 2 e ha tenuto una interessante e approfondita lezione di cinema, in cui ha spiegato il favoloso processo dell’animazione che, passo dopo passo, dà vita allo spettacolo di luci e colori che invade il grande schermo e conquista grandi e piccoli. “Siamo felici di poter mostrare in anteprima al Future Film Festival il colorato universo di Rio 2, che conferma una volta di più la felice fantasia visiva di Carlos Saldanha, un autore a cui il FFF e gli appassionati di cinema d’animazione sono molto affezionati, e che siamo orgogliosi di avere nostro ospite a Bologna” ha spiegato i direttori artistici Giulietta Fara e Oscar Cosulich. “Sono nato a Rio, ma vivo a New York da vent’anni. Ho frequentato la scuola di Visual Art a New York, e quasi contemporaneamente ho cominciato a lavorare per la Blue Sky. Ad un certo punto ho lavorato più a stretto contatto con le produzioni cinematografiche, realizzando nel 1998 il primo L’Era Glaciale. Rio 2 è il mio sesto film per la Blu Sky” ha raccontato Saldanha

Blu vive, con la compagna Jewel e i tre figli, una vita domestica con abitudini più umane che animali. Mentre nel primo film, i due macao blu credono di essere gli unici esemplari della loro specie rimasti sulla Terra, in questa seconda avventura si scopre l’esistenza di una famiglia allargata in Amazzonia. Così Jewel esprime il desiderio di partire e andare a ricongiungersi con la natura e le sue origini. Blu, intimorito dall’ ignoto di una nuova vita in un posto selvaggio e lontano dalla vita cittadina che aveva conosciuto fino a quel momento, asseconda la decisione della compagna per amore, ma una volta arrivato in Amazzonia, deve fare i conti con il suocero rigido e altri personaggi che lo ritengono un uccello dalle strane abitudini, non in grado di badare a Jewel e vivere nella giungla minacciosa e affollata da animali di ogni tipo. Oltre agli indimenticabili personaggi del primo film come la squadra di amici di Blu, c’è il ritorno del dispettoso cacatoa Nigel, questa volta affiancato da una bizzarra rana rosa, innamorata di lui, e un buffo formichiere affamato, che lo seguono nella sua missione di vendetta. Tante le new entry come il pappagallo playboy Roberto, doppiato nella versione originale da Bruno Mars, Edoardo il papà di Jewel, i tre piccoli figli della coppia protagonista e tanti altri animali, tutti estremamente caratterizzati e unici nel loro ruolo.

All’inizio mi viene un’idea in testa e poi comincio a svilupparla. Nel primo film volevo condividere quello che è Rio nella sua essenza, attraverso il colore, la musica, per l’esperienza vibrante di un film d’animazione. Ho voluto esplorare cosa è Rio De Janeiro e penso di essere riuscito a comunicare questo. Con Rio 2 volevo andare oltre e ho esplorato l’Amazzonia” ha affermato Carlos Saldanha dopo la proiezione del film. “Solitamente si parte sempre dalla sceneggiatura, dove convergono le idee e si sviluppa il dialogo, che è un processo sempre in continuo mutamento”. Il regista brasiliano, con estrema umiltà e grande disponibilità, ha raccontato i vari passaggi della realizzazione di questo nuovo film d’animazione che si conferma come una commedia esilarante, coinvolgente e briosa, in cui lo spettatore viene completamente avvolto dall’atmosfera colorata, poetica e affascinante di paesaggi incontaminati e da una colonna sonora magica e calda. La sceneggiatura è ricca di particolari, gag divertenti e dialoghi ben strutturati, che regalano un ritmo dinamico e lineare a tutto il film, che, nonostante la natura di sequel, convince completamente, tra il sorriso e alcuni spunti di riflessione legati ai problemi della preservazione dell’ambiente.

Il macau blu è ormai estinto, ma ce ne sono ancora alcuni esemplari che vivono in cattività. Il film vuole lanciare un messaggio di speranza sulla possibile sopravvivenza di questi animali. Non si parla solo di amore, ma anche di preservazione dell’ambiente e della possibilità di salvare una specie in via di estinzione” ha spiegato il regista, continuando poi a svelare le fasi più importanti del processo creativo. “Per i personaggi parto da uno sketch iniziale, con libertà, a mano libera, facendo tentativi per far sì che il personaggio acquisti una vita reale. Provo a trovare un equilibrio tra il realismo e la stilizzazione per arrivare al risultato ricercato. Poi lo sviluppo cartaceo arriva al computer e, finalizzato l’aspetto si comincia a lavorare sulla personalità del personaggio, le sue emozioni, che noi facciamo in funzione del lavoro degli animatori che arriva in seguito”.  Il team artistico realizza poi delle sculture dei vari personaggi del film, scansionando le figure grazie al programma Zbrush, passando quindi dalla carta al mondo del virtuale grazie alla tecnologia moderna. Poi si procede fino ad ottenere un ibrido tra la stilizzazione e il foto-realismo. Una fase fondamentale dell’animazione sono i test iniziali per studiare come vola, come balla, come cammina il pappagallo o uno degli altri personaggi con un approccio 2D, tutto fatto a mano, ma il primo vero test riguarda lo stile del ballo. “Un animatore finlandese, quindi molto lontano dal mondo della samba, ha sviluppato la fase finale e ha firmato lo stile di danza di Blu, di Nico e altri protagonisti di Rio, e per questo è stato soprannominato il Carioca dell’anno” ha raccontato simpaticamente Saldanha

Come doppiatori di questo film sono stati scelti attori professionisti di Hollywood come Jesse EisenbergAndy Garcia, Anne Hathaway, Rodrigo Santoro e, parlando del doppiaggio, il regista si sofferma sulla sua importanza e sulla modalità in cui vengono trovate le giuste voci dei vari personaggi. “Di solito noi registriamo prima gli attori e poi si passa all’animazione. Per trovare una corretta corrispondenza tra le due parti. Quindi per il doppiaggio successivo in altri paesi è ancora più difficile, perchè devono rispettare il timing e ritrovare la stessa corrispondenza di emozioni. Quando non abbiamo la voce giusta da subito, andiamo su Youtube, estraiamo il sonoro e facciamo alcuni test”. Tuttavia come il primo Rio, anche questo secondo film lascia a bocca aperta per l’ambientazione e gli scenari mozzafiato che ritraggono molto fedelmente la realtà di quella parte del mondo tra natura e civiltà. “La ricostruzione del mondo di Rio è una delle fasi fondamentali del film. In questo caso parliamo di Rio e dell’ Amazzonia, per cui ho fatto molti studi e sopralluoghi, prendendo quindi spunto dal mondo reale, e ricreando l’ambiente del film. Molte cose sono ricreate al computer, ma richiedono comunque grandi calcoli matematici. Ho fatto io stesso un viaggio in Amazzonia, per fare foto e ho realizzato un sogno che avevo fin da bambino. Poi quando ero lì mi sono trovato in un mondo grande e più complesso di quello che mi ero immaginato. E rendere la grandezza della giungla, distinguendo la vita sugli alberi ricca di colori e la vita alla base degli alberi più cupa e scura dove sono presenti anche gli esseri umani per lo più cattivi”.

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA