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Rilasciato il regista dissidente Panahi, dietro cauzione

Attualità

25/05/2010

TEHERAN - E' stato rilasciato il regista iraniano Jafar Panahi, detenuto dal marzo scorso nel carcere di Evin, a Teheran. Il cineasta, che dieci giorni fa aveva iniziato lo sciopero della fame, è stato rimesso in libertà dopo il pagamento di una cauzione di due miliardi di rial (circa 160 mila euro). La notizia, data dal procuratore della capitale iraniana all'agenzia di stampa Fars, è stata confermata dalla moglie del vincitore del Leone d'Oro a Venezia nel 2000. "Sta bene - ha detto la signora Tahereh Saeedi - lo stiamo portando dal medico".

Panahi, 49 anni, simbolo del dissenso contro il governo del presidente Mahmoud Ahmadinejad, era stato arrestato nella sua casa di Teheran il 2 marzo scorso insieme ad altre 16 persone, tra le quali la moglie e la figlia. Molti furono successivamente rilasciati, mentre il regista fu accusato dal ministro della Cultura Mohamma Hosseini di aver girato un film "anti-regime" in cui raccontava le proteste scoppiate nel Paese dopo la rielezione di Ahmadinejad. Panahi avrebbe dovuto partecipare come giurato al Festival di Cannes. E dalla Croisette è arrivato uno dei tanti appelli alla sua liberazione: a lanciarlo è stata l'attrice francese Juliette Binoche che si era commossa leggendo una lettera in cui il cineasta ribadiva la sua innocenza. Per il rilascio del regista si era mobilitato tutto il mondo del cinema, da Steven Spielberg a Martin Scorsese, a Oliver Stone.

La liberazione del regista non significa che le accuse nei suoi confronti siano cadute. La procura di Teheran ha fatto sapere che il suo fascicolo passerà al Tribunale rivoluzionario.

Fonte: Repubblica.it

Scritto da Nicoletta Gemmi
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