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(Ridere) Dal tramonto all’alba. Notte finisce con gallo di Matteo Pellegrini

Attualità, Interviste, Personaggi

04/07/2011

(Torino) – I Lumiq Studios a pochi chilometri di distanza dall’Aeroporto di Caselle sono il set dell’esordio alla regia del pubblicitario Matteo Pellegrini con il suo film Notte finisce con Gallo le cui riprese sono terminate sabato 2 luglio.

Prodotta da Indiana e Eagle Pictures, l’originale commedia che dovrebbe uscire nei primi mesi del 2012 ha come protagonisti un gruppo di addetti alle pulizie quasi tutti extracomunitari che, la sera, arrivano nel teatro di posa dove si girano delle Soap per rimettere a posto e pulire i set. Un giorno, però, qualcuno di loro ha l’idea di iniziare a “produrre” dei piccoli filmini per i loro amici immigrati. La cosa prende piede e inizia a diventare ad un business che cattura l’attenzione anche del tutt’altro che all’oscuro proprietario degli Studios interpretato da un Filippo Timi decisamente molto soddisfatto di potere interpretare un personaggio in grado di assecondare il suo lato comico e il suo gusto per una commedia sofisticata, intelligente, ma anche molto divertente. “Tutto è nato una sera tardi quando, lasciando il nostro ufficio ci siamo domandati cosa avrebbe fatto l’addetto alle pulizie filippino in nostra assenza.” Ricorda sorridendo il regista esordiente al cinema, ma pubblicitario di grandissima esperienza Matteo Pellegrini “Ci domandavamo se, magari, gestisse un’attività parallela e così è nata l’idea per questo film dove degli extracomunitari si impossessano di una società di produzione di notte, conducendo una doppia vita". Pellegrini aggiunge: “Ho telefonato subito a Paolo Rossi, lo sceneggiatore di Camerieri di Leone Pompucci. Lui mi ha presentato Giovanan Mori e abbiamo iniziato subito a lavorare. C’è voluto qualche anno, perché le produzioni e le distribuzioni non credevano molto in questo progetto, ma quando Indiana e l’Amministratore Delegato di Eagle Pictures Mark Lombardo hanno letto la sceneggiatura se ne sono subito innamorati e hanno sostenuto immediatamente questo film". Il film interpretato da un cast corale vede il nome del protagonista de Il Concerto Aleksei Guskov nel ruolo del ‘capo’ di questa banda improbabile ed esilarante. Anche se l’attore non parla ancora bene italiano, il suo talento e il suo amore per il cinema del nostro paese lo rendono perfettamente credibile in un ruolo in grado di mettere in mostra le sue grandi qualità artistiche “Credo che le storie internazionali siano sempre più interessanti per noi attori che siamo costantemente alla ricerca di esperienze nuove nella nostra vita". Spiega Guskov “Io sono ad un punto della mia carriera dove mi interessa guardare al cinema europeo e potere raccontare le vite di persone che mi piace scoprire insieme al pubblico. In questo film siamo persone provenienti da diverse nazionalità e ognuno porta in dote alla storia la sua cultura". Guskov per interpretare Notte finisce con gallo ha scelto di rifiutare alcuni ruoli a Hollywood “Non è stato un sacrificio: mi hanno proposto almeno tre parti da terrorista russo e da cattivo, mentre io penso che il cinema debba avere un valore positivo per la gente e che si possano e, forse, perfino si debbano raccontare storie che fanno bene alla gente come questa che diverte molto, ma che fa anche pensare tanto. Ho rifiutato senza nessun rimpianto". Nel cast ci sono anche i due attori italiani Michele Venitucci e Anita Kravos. Quest’ultima, laureata a Mosca, è diventata molto amica di Guskov, nonché sua interprete ‘occasionale’: “Su questo set si vive un’atmosfera particolare e molto bella.” Dice l’interprete goriziana il cui talento è esploso al fianco di Sergio Castellitto in Alza la testa di Alessandro Angelini “Mi sono divertita molto nell’interpretare un personaggio che si mette in gioco sul piano personale, ma anche sentimentale". Anita Kravos definisce il film come una sorta di Fame dei nostri giorni: un saranno famosi interpretato da personaggi eccentrici, ma anche molto vicini alla realtà. E’ un film sull’amicizia, sul coraggio e sull’azzardo come sono vissuti da un’umanità generosa e un po’ assurda, ma anche molto, molto ‘vitale’.”

Sulla stessa linea Michele Venitucci che nota “Una bellissima esperienza, soprattutto perché ha le sue radici nell’Italia di questi ultimi anni e nel nostro presente di cui Torino diventa uno specchio lungimirante e una sorta di modello: una realtà multietnica che si sposa perfettamente al cuore della storia di questo film, anche se la città non viene mai nominata. E’ stato bello notare come Matteo Pellegrini abbia adattato delle intuizioni nate sul set. E’ fantastico potere lavorare con persone attente e aperte come quelle di questa produzione".

E il titolo enigmatico? “E’ una delle frasi, delle “perle di saggezza” che ripete uno dei protagonisti". Dice Pellegrini ridendo “Le sue considerazioni sono il parto di un folle oppure hanno qualche aggancio con una saggezza millenaria. Sarà il pubblico a doverlo scoprire". Altre frasi indimenticabili? “Il pollo cieco trova sempre il chicco” conclude Pellegrini che tra agosto e settembre lavorerà al montaggio di quella che si annuncia una delle pellicole italiane più originali e divertenti dell’anno prossimo.

Scritto da Marco Spagnoli
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