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Ricordando Tullio Kezich a Venezia

Attualità

31/08/2009

La 66° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica ricorda Tullio Kezich proiettando - venerdì 4 settembre alle ore 11 in Sala Grande - il film Il terrorista (1963, 95'), opera prima di Gianfranco De Bosio. Il film, girato a Venezia e presentato alla 24. Mostra, è tra i primi film prodotti da Kezich con la "22 dicembre", la casa di cui fu direttore artistico, da lui fondata il 22 dicembre 1961 insieme a Ermanno Olmi, dopo aver collaborato alla sua opera prima Il posto. Attiva fino al 1965, la "22 dicembre" ha prodotto anche le opere prime di Eriprando Visconti, Una storia milanese (1962, presentato alla 23. Mostra) e di Lina Wertmüller I basilischi (1963), oltre a I fidanzati di Olmi (1963), La rimpatriata di Damiano Damiani e L'età del ferro di Roberto Rossellini, suo primo film televisivo. Il percorso di Tullio Kezich nel promuovere opere prime, si intrecciava in quegli anni ai frequenti significativi esordi alla Mostra di Venezia: da Gli sbandati di Maselli (16. Mostra, 1955) a La sfida di Rosi (19. Mostra, 1958), da Accattone di Pasolini (22. Mostra, 1961) a La lunga notte del '43 di Vancini (21. Mostra, 1960), da Tiro al piccione di Montaldo (22. Mostra, 1961) a Banditi a Orgosolo di De Seta (22. Mostra, 1961), da Un uomo da bruciare di Orsini (23. Mostra, 1962) a La commare secca di Bernardo Bertolucci (23. Mostra, 1962) e a Chi lavora è perduto di Brass (24. Mostra, 1963). Anche in questo modo, la 66. Mostra di Venezia - nell'edizione in cui essa presenta 17 opere prime - vuole rendere omaggio a Tullio Kezich ricordandolo giovane, nel pieno della sua straordinaria e multiforme esistenza dedicata al cinema e alla cultura, protagonista vicino agli altri protagonisti del grande cinema italiano dell'epoca.

Scritto da ADMIN
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