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Recensione: Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni

Attualità, Recensioni

10/12/2010

C'è un'aria di casa in questo 43° film di Allen. Dalla prima inquadratura entri piacevolmente nella storia, trovandoti in mezzo a personaggi familiari che ti sfiorano, ti parlano, ti guardano senza vederti, e continuano a farsi gli affari loro. Proprio come là fuori, nella vita di tutti i giorni, dove la commedia e spesso la tragedia della vita vanno in scena ininterrottamente. Forse è per questo che Woody cita all'inizio, con un certo compiacimento, e mettendo sull'avviso lo spettatore, la più anarcoide delle definizioni scespiriane della vita: «una favoletta di rumore e furore che non significa nulla».

La storia segue due coppie in crisi: quella attempata di Alfie (Anthony Hopkins) e Helena (Gemma Jones), e quella della loro figlia Sally (Naomi Watts) e di suo marito Roy (Josh Brolin). Helena viene lasciata da Alfie – che insegue una improbabile giovinezza con una giovane escort di nome Charmaine (Lucy Punch) e cerca conforto nei consigli di una cartomante ciarlatana. Anche la figlia Sally ed il marito Roy, tra frustrazioni e sogni scelgono questi ultimi. Ma i sogni, le illusioni, pagano?

Nel suo comico e leggero microcosmo è forse il film più amaro e cinico di Allen. La felicità non è un diritto, è una illusione di breve durata, e nemmeno troppo appagante rispetto al costo inevitabile che richiede. Dei magnifici personaggi solo Helena, apparentemente la più scialba, sembra trovare non esattamente lo straniero alto e scuro che la cartomante gli ha previsto (ma perché non hanno tradotto il titolo originale?) ma un uomo piccolo, goffo e grassottello che potrebbe dargli un pò di felicità. Gli altri, a cominciare dall'ex marito Alfie e il genero Roy sono troppo stupidi per essere felici e dovranno pagare molto caro l'aver perseguito le proprie illusioni. Il primo quella di non invecchiare ed il secondo di avere successo come scrittore. Ed anche Sally, l'unica che sembrava avere la testa sulle spalle, non avrà molta fortuna. Senza nemmeno riuscire a inseguire i suoi sogni. La fortuna aiuta solo i poveri di spirito? Quelli capaci di essere felici con il poco che hanno, e non con quello che desiderano. E' la microsperanza che ci lascia un sempre grandissimo Woody Allen, Almeno fino al prossimo giro. Perché il film ti lascia con un desiderio fortissimo di conoscere il futuro di tutti loro. Forse una cartomante ci potrebbe aiutare.

 

Scritto da Piero Cinelli
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