questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Recensione di La doppia ora

10/09/2009

il quarto film in concorso al Festival di Venezia è un'altra sorpresa che la Indigo Film di Nicola Giuliano e Francesca Cima, società responsabile della scoperta di talenti come Paolo Sorrentino e Andrea Molaioli ci ha riservato: La doppia ora segna l'esordio del regista pubblicitario Giuseppe Capotondi alla guida di un lungometraggio di genere, tanto intrigante, quanto sofisticato. Un film che propone una sorta di duello tra Filippo Timi e Ksenya Rappaport in un crescendo emotivo interessante e pieno di colpi di scena. Una pellicola 'diversa' che gioca con lo spettatore, seguendo un duplice piano narrativo per raccontare l'incontro apparentemente casuale tra un uomo e una donna in uno di quegli appuntamenti collettivi chiamati 'speed dating'. Lui è un ex poliziotto diventato guardiano di una villa. Lei è una cameriera proveniente dall'est Europa con un passato vagamente misterioso. La loro intesa è pressoché immediata e i due iniziano una relazione dai risvolti tragici: un giorno, infatti, lui la porta nella villa dove lavora poco fuori Torino. Disattivando l'allarme per farle visitare il parco, un gruppo di ladri irrompe nella casa sequestrando sia lui che lei. In pochi momenti le vite di entrambi cambieranno in maniera repentina e un avvenimento tragico sconvolgerà le loro esistenze per sempre. Giuseppe Capotondi dirige un thriller psicologico sospeso tra le inquietudini di una storia di misteriose presenze e le certezze drammatiche di una trama dove tutto, alla fine, sarà chiarito. La Doppia Ora è un film particolarmente importante per il cinema italiano in quanto è un tentativo di rileggere e adattare al nostro cinema, la cifra stilistica di un genere cinematografico a lungo, ingiustamente, assente dalle nostre produzioni. Una pellicola che oltre a segnalare il talento di Capotondi conferma l'ascesa personale dal punto di vista interpretativo di Filippo Timi, un attore che dopo Vincere si dimostra ancora una volta come uno degli interpreti più carismatici del nostro cinema. La sua presenza sullo schermo impone una svolta narrativa al film, con un secondo tempo più interessante e incisivo. Nonostante alcune incertezze legate alle interpretazioni degli attori non sempre del tutto omogenee, La Doppia Ora è un thriller interessante e appassionante in cui il gioco di incroci e di rimandi conquista immediatamente lo spettatore con la sua vivace originalità e intelligenza.

Scritto da ADMIN
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA