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Recensione del film L’era glaciale 3 - L’alba dei dinosauri

26/08/2009

 

Come si fa a dire che questo terzo capitolo della serie de L'era glaciale manca di originalità? C'è sicuramente voluto un bel pò di coraggio a spostare una saga glaciale in un mondo tropicale e addirittura incandescente, popolato dai dinosauri. Se l'obiettivo era quello di rilanciare una franchise che aveva perso con gli anni il suo smalto, è stato raggiunto in pieno. L'era glaciale 3D - L'alba dei Dinosauri ha una 'scarica' di energia e di idee. E - e questa credo sia la cosa più importante in questo tipo di operazioni - ha voglia di cambiare, di trasformarsi. E sono proprio le novità, sia dell'ambientazione che dei personaggi, che tengono in piedi l'architettura del film, oltre a caratterizzarne profondamente la storia, a scapito dei vecchi personaggi che sebbene si inventino anche loro qualche novità, faticano a giocare un ruolo di primo piano.
Ma veniamo all'inizio. Mentre il gruppo peripatetico dell'era glaciale si aggira stancamente, con dinamiche individuali piuttosto stizzite, nei ghiacciai del plistocene, facendo presagire un probabile distacco tra i membri del guppo, il mammuth Manny (doppiato da Leo Gullotta), preoccupato per la gravidanza della sua compagna Ellie, litiga con il bradipo Sid che, forse per gelosia, vuole portarsi dietro tre grandi uova, trovate lungo il cammino. Senza immaginare che le uova in questione appartengono ad una dinosaura, che arriva puntuale a riprendersi il maltolto, Sid compreso, come improbabile babysitter dei tre marmocchi e magari potenziale merendina.
La scomparsa del bradipo ricompatta il gruppo, e trasporta il film in una gigantesca caverna, con una lussureggiante vegetazione, dove sopravvivono dinosauri di tutte le specie e di tutti i formati. Qui entra in scena la new entry Buck il furetto, un pò Virgilio ed un pò Achab (è nemico giurato del gigantesco dinosauro bianco Rudy), sul modello letterario, e una via di mezzo tra Harrison Ford-Indiana Jones e Johnny Depp-Pirata dei Caraibi, su quello cinematografico. Doppiato in modo impeccabile da Massimo Giuliani, Buck è un vero spasso, e meriterebbe un film tutto suo. Porta i nostri eroi al ritrovamento ed alla liberazione di Sid, e li riporta indietro, attraversando fiumi di lava e le più incredibili peripezie, fino alla 'bocca' della caverna, per tornarsene indietro da solo, nel suo inferno, a continuare la caccia del suo Moby-Rudy.
Scrat nel frattempo balla 'non più solo'. Nel suo siparietto a parte, film nel film, vive una storia d'amore travolgente, più forte della ghianda, con la maliziosa e seducente Scrattina. Un gioiello ed uno spasso, ai limiti dell'astrazione.
Sul fronte dei buoni sentimenti trionfa la famiglia, intesa come un luogo aperto alle varie specie ed a tutte le loro diversità, ed il coraggio, indispensabile per superare gli ostacoli. Meno trascinante invece il piano tecnico, dove tutte queste invenzioni vengono tradotte in bella calligrafia, ma senza nessun lampo di genio.

Vai alla nostra scheda del film.

 

Leggi l'intervista a Claudio Bisio e Pino Insegno.

 


Scritto da ADMIN
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