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Reality fa centro

Attualità

18/05/2012

E' stato accolto da lunghi applausi alla prima proiezione stampa Reality di Matteo Garrone, unico film in concorso in questa 65/a edizione del Festival di Cannes. Fratello di Gomorra, il precedente film di Garrone premiato a Cannes quattro anni fa con il Premio della Giuria, Reality riparte dal basso della straordinaria antropologia napoletana, per una storia di degrado cultural-televisivo che racconta l'Italia di oggi. Se Gomorra presentava una comunità rassegnata a convivere con la violenza e la criminalità, Reality presenta un mondo apparentemente più normale, ma reso fragile dalla falsa percezione di un facile successo televisivo.

Il film racconta l'ossessione di Luciano, un pescivendolo napoletano con famiglia extralarge, di entrare nella casa del Grande Fratello. Luciano vive con sua moglie Maria (Loredana Simioli) e figli in un palazzo con androne che ricorda da vicino le scenografie dei film di Totò. Dotato di una notevole simpatia Luciano e' molto popolare nel quartiere, dove ha un piccolo negozio di pescivendolo e tira su qualche altro soldo con piccole truffe e piccole recite da guitto. Fino a quando, quasi per caso, riesce a fare un provino per il Grande Fratello. Da quel momento la sua vita cambia radicalmente.

Nel film, a parte un piccolo ruolo di Claudia Gerini, quasi tutti gli attori (straordinari) sono sconosciuti al cinema da Nando Paone a Nunzia Schiavo a Salvatore Misticone. Il protagonista Aniello Arena sta attualmente scontando l'ergastolo nelle carceri di Volterra. Altrettanto magnifiche le scenografie che rimandano appunto alla grande tradizione della commedia napoletana. Insomma, il film c'è, e gli applausi pure.

Scritto da Piero Cinelli
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