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Rappers contro Alieni

Attualità, Recensioni

29/05/2012

Cosa sarebbe successo al povero E.T. se anziché finire nell’America degli anni Ottanta, fosse caduto in un ghetto dove gli adolescenti pur scorrazzando con le biciclette girano armati e rapinano le persone?

 

In un certo senso è come se il film diretto dall’inglese Joe Cornish, autore della sceneggiatura di Tin Tin e il segreto dell’Unicorno e, forse, del prossimo Ant Man Marvel volesse rispondere a questa domanda, rimescolando gli elementi del film di Spielberg in un crescendo politicamente scorretto più vicino spiritualmente al desiderio omicida di Alien che ai teneri sorrisi della piccola Drew Barrymore dinanzi alla creatura ideata da Carlo Rambaldi.

 

L’esordio di Cornish alla regia cinematografica racconta proprio questa storia: un misterioso essere finisce in un quartiere disagiato di Londra e dei ragazzini in giro per depredare i passanti prima lo incontrano eppoi lo massacrano di botte. Felici della loro bravata, già si immaginano protagonisti di qualche reality show quando altri extraterrestri arrivano sulla Terra moderatamente incavolati e decisi a vendicare il loro amico, che, in realtà, scopriremo è un’amica…defunta.

 

L’invasione aliena del bel cinema che fu, diventa, quindi, una lotta di clan tra teenagers e alieni con protagonista un eroe improbabile, ovvero un ragazzino solo e arrabbiato, coraggioso e armato di catene.

 

Variazione sul tema del cinema legato agli extraterrestri, Attack the Block è una pellicola cinematograficamente brillante, perché flirta in maniera intelligente con tutti gli stilemi del genere, superando così i limiti produttivi.

 

Più horror che cinema di fantascienza, più celebrazione della cafonaggine come sistema di vita nel disagio che analisi della società contemporanea, il film gioca con il pubblico mescolando tensione e pseudo divertimento.

 

Pellicola con protagonisti gli adolescenti pensata per un pubblico di bocca buona, Attack the Block ha, comunque, qualcosa di intrigante, perché in un mondo quasi post dickensiano è una celebrazione della rabbia adolescenziale, questa volta, mirata a fin di bene contro gli alieni, ma che comunque, tra spaccio di droga e pistole, lascia troppi interrogativi morali aperti per essere abbracciata in pieno e senza riserve.

 

Questa rissa di strada tra ragazzini ed extraterresti che sembrano dei megaratti dalle mandibole fosforescenti, lascia, in ogni caso, troppe questioni aperte per dirsi pienamente riuscita sul piano narrativo.

 

In ogni caso, un divertissment con qualche pregio, per un cinema inglese che affronta di nuovo la fantascienza certamente in maniera meno elegante e compassata di quanto avesse fatto con le serie televisive create da Gerry Anderson come UFO o con il Dottor Who.

 

Vi ricordiamo che Attack the Block sarà nei cinema italiani a partire dal 30 maggio distribuito dalla Filmauro.

 

Scritto da Marco Spagnoli
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