questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

RaiCinema-01Distribution sceglie il cinema italiano d’autore

Attualità, Trade

22/06/2012

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale del listino 2012-2013 agli esercenti cinematografici riuniti a Riccione, l'AD di RaiCinema Paolo Del Brocco ha riunito a Roma un gruppo di giornalisti e di operatori per un'anteprima della prossima stagione firmata RaiCinema-01 Distribution, commentata dagli stessi autori che ne fanno parte.

Dopo una breve premessa di saluto e di numeri sugli eccellenti risultati della stagione precedente (4o posto nella classifica dei Distributori, con un listino al 70% di cinema italiano) Del Brocco ha confermato la continuità della linea editoriale, sia sul piano dei contenuti che su quello degli investimenti, sottolineando come RaiCinema sia l'unica Divisione Rai a cui non è stato tagliato il budget.

Poi la parola passa agli autori, venuti appositamente a commentare le primissime immagini presentate in pubblico dei loro film. Le prime sono quelle forti e intense di La Bella addormentata, "una non-storia di Eluana Englaro, nei giorni in cui è stata trasferita da Lecco a Udine, quindi si tratta degli ultimi sei o sette giorni". Non è la storia di Eluana, ci tiene a precisare Bellocchio. "Lei ovviamente c'è, ma non si vede", ma la sua storia è il reagente dei personaggi che l'hanno circondata fino alla fine. "Quando è morta Eluana Englaro io sono stato molto coinvolto e anche sconvolto, avendo preso posizione, come laico, sulla sua vicenda. Alcuni anni dopo, e con il distacco necessario, mi sono venute in mente tre storie, che si collegano tra loro, e che sono diventate il film."

Da Marco Bellocchio a Massimiliano Bruno il salto è notevole, in tutti i sensi. Sebbene Bruno rappresenti una delle punte di diamante della new comedy, e il suo primo film (Nessuno mi può giudicare) oltre ad aver incassato 8 milioni di euro è stato apprezzato anche dalla critica. La nuova commedia Viva l'Italia promette un respiro più ampio ed una cattiveria ancora più devastante. Nelle prime immagini un irriverente Michele Placido, potente senatore della Repubblica, con tre figli 'incapaci' da sistemare (Raoul Bova, Ambra Angiolini, Alessandro Gassman) colpito da un ictus che provoca una demenza frontoparetale, che lo costringe a dire tutto quello che pensa.  Si trasforma così in una mina vagante per la famiglia, i tre figli e il partito, il senato...

Insomma Bruno cavalca ancora una volta l'attualità, ma con uno sguardo più vicino e sprezzante al palazzo. Terzo regista a salire sul palco Matteo Garrone, preceduto da un video inedito, anche questo d'autore, visto che proviene dal cellulare di Paolo Del Brocco che ha ripreso la premiazione del regista al festival di Cannes.

"Ho sofferto moltissimo durante la Premiazione - ha ricordato Garrone, vincitore del Gran Prix della Giuria - pregando Dio di non vincere la Palma d'Oro perché i francesi non me l'avrebbero perdonato." Nel mostrare alcune immagini di Reality, ha spiegato: "Il film nasce dal desiderio, dopo Gomorra, di voler fare un film senza troppi intellettualismi, una storia semplice, ripresa da una storia vera. Volevo fare un film che potesse arrivare a tutti."

Seguono le immagini della commedia Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, dove il regista livornese, in predicato per andare a Venezia, annuncia scherzosamente di aver, anche se in modo non troppo radicale, cambiato registro. "E' sostanzialmente una storia d'amore di due persone fragili, due sottoccupati che decidono di avere un figlio. Lui è un latinista che lavora di notte come portiere in un hotel, lei è una cantante dilettante che di giorno lavora come impiegata in un autonoleggio. Due attori pressochè sconosciuti - perché nel primo film c'è una ingenuità ed una energia che si trasmette al pubblico - per una storia di due persone autentiche: tanto lui è mite, paziente e coltissimo, tanto lei è irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante.

Degli altri titoli italiani sono state presentate solamente alcune immagini, senza il commento degli autori o degli interpreti. Immagini comunque molto forti. Sia quelle di Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores con John Malkovich che, in chiusura, quelle esilaranti di Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia, nuove avventure, dopo Qualunquemente di Antonio Albanese che questa volta si fa letteralmente in tre, interpretando, oltre all'ormai mitico Cetto La Qualunque, altri due personaggi cult' dell'attore: il secessionista Rodolfo Favaretto e il mistico Frengo Stoppato.

Tra i titoli stranieri in listino, sono state proiettate immagini dei thriller Red Lights di Rodrigo Cortés, il regista di Buried, con Robert De Niro e Sigourney Weaver; The Company You Keep di e con Robert Redford alle prese con un capitolo poco noto e molto inquietante della recente storia americana, ed Alex Cross di Rob Cohen. Nessuna immagine ancora per il drammatico To The Wonder di Terrence Malick, già Palma d'Oro nel 2011, con The tree of life.

 

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA