Intervista a Rachel Weisz
Grazie a La cospirazione (The Constant Gardener) la trentacinquenne attrice inglese Rachel Weisz ha trovato finalmente la sua consacrazione. Dopo essere stata protagonista di pellicole come quelle della serie de La mummia, Il nemico alle porte, La Giuria, Constantine, la figlia di una psicoanalista austriaca e di un inventore ungherese è diventata famosa in tutto il mondo per il ruolo della moglie ribelle di Ralph Fiennes nel film che Fernando Meirelles ha tratto dal romanzo di John Le Carré. Vincitrice di un Golden Globe e candidata sia al Bafta che all'Oscar, Rachel Weisz è protagonista anche del film di fantascienza The Fountain che il suo compagno Darren Aronofsky (Requiem for a dream) ha diretto e di cui lei è protagonista insieme a Hugh Jackman.
Che cosa l'ha affascinata di più di questo film?
L'idea che fosse un thriller, ma anche una storia d'amore e una pellicola dal grande valore politico. Non sono elementi diversi, ma temi che mescolati insieme danno vita ad un genere nuovo. Il personaggio di Ralph Fiennes non è James Bond, eppure – ad un certo punto – per amore diventa una spia e gli fanno capire quello che è successo veramente a sua moglie, facendogliela amare sempre più.
Cosa l'ha sorpresa di più del regista Fernando Meirelles, autore anche dello straordinario Ciudade de Deus – City of God?
Umiltà, sincerità, attenzione… sicuramente anche la sua capacità di stabilire una forte empatia con le persone del posto in cui lavoravamo. Non so se questo dipendesse di più dalla sua personalità o dal fatto che, essendo brasiliano, Fernando è capace di avere uno sguardo diverso dal nostro. Certo è che lui ha la qualità di sapersi mettere nei panni altrui ed è per questo motivo che La cospirazione (The Constant Gardener) offre sull'Africa uno sguardo onesto e tutt'altro che 'coloniale'. Non c'è nessun pietismo nel suo sguardo, ma soltanto un senso di camminare fianco a fianco con i protagonisti della storia. Nessuna interpretazione: soltanto un'idea di ispirazione documentaria. Anche se tecnicamente è molto dotato e sofisticato dal punto di vista grammaticale, non ha alcun ego. Il che è veramente unico per un regista…
Quello di Tessa è un personaggio molto importante nella sua carriera. Cosa lo rende così speciale ai suoi occhi?
Provo nei confronti di questa donna un rispetto quasi reverenziale. Sono un'attrice, faccio cinema, teatro, ma non salvo delle vite come può fare un'attivista. Siamo persone diverse.




SCRIVI UN COMMENTO