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Questione di Tempo, cosa ne pensa il mondo

Attualità

06/11/2013

Il 7 Novembre arriva nelle sale italiane Questione di Tempo, la commedia romantica scritta e diretta da Richard Curtis, che ha firmato le sceneggiature di successi come Love Actually, Notting Hill e Quattro Matrimoni e un Funerale. Egli pone al centro del film un’unica curiosa domanda: Cosa accadrebbe se potessimo rivivere ogni momento della nostra vita? Domhnall Gleeson è Tim Lake, un ragazzo comune e riservato che ha ereditato dal padre il potere di viaggiare nel tempo e, quando si innamora di Mary ( Rachel McAdams), scopre che questo dono forse non è così utile come pensava, perché rischia di rovinare la loro relazione di coppia. Una storia sentimentale quindi, ma con un pizzico di paranormale e di magia, che ha coinvolto positivamente sia la critica italiana, sia la critica made in U.S.A., dove il film uscirà ad un solo giorno di distanza da noi, l’8 novembre.

Più che un viaggio nel tempo in una commedia romantica, questo è un film che fa delle domande non così zuccherose come ci si aspetterebbe. Intelligente e dolce, divertente e davvero commovente. Probabilmente dovrete usare la scusa 'ho qualcosa nell’occhio’ per giustificare le lacrime” scrive Mark Dinning sulla rivista Empire. Sono molti i pareri positivi tra le firme più illustri della stampa internazionale, come Claudia Puig di Usa Today che, sulla stessa linea di Dinning, considera il film “delicatamente divertente, che potrebbe indurre una lacrima o due” e Kyle Smith del New York Post che afferma: “Per tutta la sua dolcezza, è impossibile che Questione di Tempo non si insidi nei dotti lacrimali. Io ho cercato di non cadere nella trappola ma ho fallito”.  E ancora la celebre rivista Variety che sostiene che “Curtis finisce per fare una virtù della qualità episodica della narrazione, una tendenza che è stata criticata nel suo lavoro precedente. Il film, come la vita, è solo una dannata cosa dopo l'altra, e questo è davvero un punto di vista piuttosto bello”. Si uniscono alla squadra pro Curtis anche l’Entertainment Weekly che vede nella coppia Gleeson - McAdams un realismo toccante e Roger Moore di Movie Nation che dichiara addirittura che “il modo più romantico di trascorrere questo autunno è vedere questo film, un appuntamento al cinema da non perdere”. Questione di Tempo raccoglie l’eredità di Love Actually e Notting Hill, ma non ha convinto proprio tutti. Vicino alla critica entusiasta, ci sono le osservazioni di altri giornalisti che hanno apprezzato il lavoro di Curtis, ma con qualche riserva. “Questione di Tempo è come un sermone che inizia con poche buone battute e finisce con esortazioni tremolanti alla vita” scrive il New York Magazine, seguito dal Rolling Stones che paragona il film ad un cagnolino alla finestra, che scodinzola solo in un primo momento per farti innamorare di lui e farsi portare a casa. L’Arizona Republic invece ci tiene a precisare che questo film non è buono come Love Actually, ma la presenza di Bill Nighy è sempre positiva, mentre più categorico è il New York Times con A. O. Scott che afferma: “si tratta di un film fragile e lievemente romantico, un’ipotetica e comica esca anglofila”.

Richard Curtis, torna alla regia dopo I Love Radio Rock del 2009, senza abbandonare però la scrittura che lo ha consacrato come re della commedia sentimentale in salsa british. Con le parole della rivista The Guardian si è fatta strada l’ipotesi che questo potrebbe essere il suo ultimo lavoro almeno come regista, ma noi speriamo di no. “ Il cuore di Curtis è nel posto giusto. Anzi, è in tutti i posti - davanti, al centro, retroilluminato da una luce benevola. Ma è dura non accorgersi della notizia che arriverà nel prossimo futuro, ovvero che questo è il suo ultimo lavoro come regista”. 

Scritto da Letizia Rogolino
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