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Quell’ultima spiaggia (pensando a Sergio Citti)

Attualità, Conferenze stampa

09/03/2011

E’ in un certo senso il sequel ideale di Casotto il film di Sergio Citti che oltre trent’anni fa aveva dato una versione d’autore, al tempo stesso cinica, compassionevole ed ingenua, dell’Italia balneare, quello che l’esordiente Matteo Cerami porta sul grande schermo.

Il trait d’union tra i due film è dato dalla presenza del padre del regista, lo sceneggiatore Vincenzo, che tre decadi dopo torna a dare vita ad un immaginario umano complesso e contraddittorio in una giornata di sole lungo il litorale romano. “I personaggi si incontrano casualmente in questo posto.” Spiega Vincenzo Cerami “un luogo dove si incontrano persone che altrimenti non avrebbero mai modo di confrontarsi. Uno spazio unico porta necessariamente con sé un afflato metafisico, ma – a differenza di Casotto – qui non c’è la claustrofobia, bensì una sorta di agorafobia che trasforma questo lembo di spiaggia in una sorta di barcone alla deriva spinto dal vento. I personaggi stessi hanno un che di ‘provvisorio’ e questa provvisorietà risulta, oggigiorno, davvero realistica.” Matteo Cerami aggiunge  “Quando è uscito il film di Citti io non ero nemmeno nato e quel film, comunque, non aveva nulla di ideologico. Tutti al Mare ha semmai un che di antropologico con l’osservazione di personaggi molto particolari. Se un richiamo al passato c’è deriva dal tentativo di raccontare caratteri che oggi si sono un po’ persi. Abbiamo pensato a personaggi messi dinanzi ad un luogo dal sapore metafisico.” Il cast scelto è di tutto rispetto con protagonista principale Marco Giallini in un ruolo che sembra ricordare quello dei protagonisti di Smoke di Paul Auster: il gestore del Lido che si confronta con tutti gli avventori e che interagisce in maniera insolita con le eccentriche richieste e pretese. “L’onore più grande di questo film è stato quello di lavorare con Ilaria Occhini nel ruolo di mia madre. Lei non lo sa, ma lei è stata la ‘fidanzata ideale’ di mio padre che l’ha sempre seguita negli anni con una certa devozione. Oggi papà non c’è più, ma sono certo che gli avrebbe fatto piacere che io interpretassi il ruolo del figlio di una donna di cui era così ‘appassionato’ sostenitore.” Dice Giallini “Un film divertentissimo che mi è piaciuto molto potere interpretare".

Nel cast oltre a Ninetto Davoli, Francesco Montanari, Ambra Angiolini, Libero De Rienzo, Claudia Zanella anche la presenza di Gigi Proietti  in un divertentissimo duetto con Rodolfo LaganàUn film dove tutto è stato studiato nel dettaglio e l’unica cosa improvvisata sono state le pause.” Scherza Proietti “Quando ho rivisto la faccia di Rodolfo mi sono io stesso molto divertito. Possiamo davvero dire che ‘dietro ai nostri occhi’ non c’è nulla e che i nostri sguardi dicono davvero tutto…” Matteo Cerami conclude “Sono cresciuto con mio padre in una bottega d’artigiano. La nostra distanza d’età ci permette un confronto generazionale sano nel lavoro insieme nella realizzazione di questa commedia che è un po’ diversa da quelle che si sono viste negli ultimi mesi al cinema. Monicelli diceva che la vera commedia deve avere sempre un finale ‘amaro’ e per questo motivo il finale di Tutti al Mare stabilisce un legame con la nostra realtà di oggi. Il mio tentativo è stato di quello di affrontare il genere con un’attenzione e un racconto differenti.” 

Scritto da Marco Spagnoli
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