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Quello che so sull’amore di Gabriele Muccino

Attualità, Recensioni

10/01/2013

Il terzo film americano di Gabriele Muccino, nonostante la patina glamour e l’evidente richiamo alle commedie hollywoodiane degli anni Cinquanta, è una storia che appartiene profondamente al regista romano, sebbene, la sua forma, sia differente rispetto al suo cinema così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.

La storia di un padre pasticcione e immaturo che va a vivere nella cittadina di provincia dove si trovano suo figlio ancora piccolo e l’ex moglie è anche quella di un uomo di quaranta anni sommerso dagli errori che ha commesso e dalle tante belle donne che, alla fine, non gli hanno lasciato davvero nulla. Un tema ricorrente negli ultimi film di Muccino quello di un uomo, il più delle volte un padre, alla ricerca di una nuova identità e, soprattutto, di una nuova vita.

Interpretato da Gerard Butler, il protagonista del film è un ex calciatore pressoché fallito che finisce per allenare la squadra di calcio del figlio, suscitando l’ammirazione delle mamme, borghesi e trascurate, dei compagni di scuola del ragazzino. Tra loro una girandola di belle donne come Catherine Zeta Jones e Uma Thurman che, però, hanno nonostante tutto qualche difficoltà a competere con l’ex moglie di lui interpretata da una Jessica Biel struccata e affascinante, rimastale nel cuore.

Al di là delle imperfezioni stilistiche e delle inevitabili concessioni che Muccino ha fatto al genere della commedia sentimentale, Quello che so sull’amore è un film che soffre soltanto del non avere concesso al suo autore la possibilità di portare alle massime conseguenze una narrazione altrimenti ibrida che non è mai né troppo drammatica, né particolarmente divertente e nemmeno troppo sexy. Eppure in questa pellicola riconosciamo il tratto caratteristico del cinema di Muccino che con una certa leggerezza si confronta con un personaggio interessante: un uomo che vorrebbe solo essere lasciato in pace a ricostruire la sua esistenza e che, invece, viene costantemente ‘inseguito’ da donne bellissime.

Tutte tranne quella l’unica che abbia mai amato e che gli è rimasta nel cuore.

Divertente e a tratti estremamente riuscito, il film è un divertissment allegro e rilassante cui sarebbe bastato poco per essere un altro titolo pienamente all’altezza della filmografia di questo grande regista.

Scritto da Marco Spagnoli
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