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Pupi Avati presenta ‘Il Figlio più piccolo’.

20/07/2009

"Sono quaranta anni che faccio cinema e questo film si ispira, come genere, almeno nelle mie intenzioni a quel mix straordinario che era la commedia italiana degli anni d'oro: un genere in cui si affrontavano le problematiche del presente senza fare sconti, ma concedendosi risate e divertimento. Per me, il preferito tra tutti, è Una vita difficile di Dino Risi. Il capostipite di tutte le pellicole più incisive e graffianti e, in qualche maniera, sia cattive che generose." Pupi Avati racconta così Il Figlio più Piccolo le cui riprese sono terminate questi giorni a Roma e che uscirà nelle sale il prossimo febbraio distribuito da Medusa. Protagonisti Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti e l'esordiente Nicola Nocella che proviene direttamente dal Centro Sperimentale su segnalazione di Giancarlo Giannini. La storia è quella di un immobiliarista romano in crisi che dopo avere perso tutto, viene consigliato dal suo commercialista di intestare le sue proprietà al figlio che vive a Bologna. "E' una vicenda molto 'dura'." Continua Avati "Incentrata sul denaro e sulla ricerca del successo a qualsiasi costo, non a caso ambientata in Emilia dove una persona conta solo per quello che ha e non certo per quello che è."

Christian De Sica ricorda "Avevo già lavorato con Pupi, trent'anni fa. Lui era un giovane 'scapigliato' che assomigliava un po' a Guccini e abbiamo fatto insieme una pellicola assurda e di protesta come si soleva fare in quegli anni: Bordella. Io ero un 'ciccione col botto' che, poi, ha fatto i film di Natale, mentre lui nel frattempo è diventato un grande maestro di recitazione. Il senso del ritmo è sempre lo stesso. Ogni cosa che dice è giusta." A proposito del suo ruolo drammatico De Sica puntualizza "Credo che molti miei colleghi attori avrebbero rifiutato questo personaggio, perché è un gran 'fio de 'na mignotta': un mascalzone che non solo non si occupa della sua famiglia, ma che arriva quasi ad andare contro di essa. Al tempo stesso, però, vive dei 'momenti magici'." L'attore conclude "E' stata un'esperienza fantastica. Mi piacerebbe tornare in altri personaggi del genere e spero tanto che Avati, ma anche altri registi mi chiamino per non fare solo il 'comicarolo', ma per interpretare personaggi differenti oltre a quelli dei film di Natale."

 

 

Scritto da ADMIN
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