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Pupi Avati

08/11/2005

Verso Sud

Intervista a Pupi Avati regista di La seconda notte di nozze


Come è nata l'idea de "La seconda notte di nozze"? E quanto c'è di autobiografico dato che lei è un autore che spesso ha attinto dalla sua vita…
Ma in questo caso la parte autobiografica è veramente solo il punto di partenza. Nel senso che io da bambino avevo una mamma che era rimasta vedova molto giovane, ed era una donna ancora bella e piacente, così le sue amiche la spingevano a conoscere altri uomini. Lei per togliersi da situazioni imbarazzanti si portava sempre dietro il sottoscritto, io insomma ero il suo strumento di fuga. Non voleva essere infastidita e soprattutto voleva una scusa per potersene andare quando la situazione non le piaceva più… Ma questa è l'idea proprio di partenza del film poi, La seconda notte di nozze, racconta molto altro ovviamente. Diciamo che di questi miei ricordi di bambino è rimasta questa coppia di madre e figlio che vanno al sud per cercare fortuna, o meglio, per sfuggire alla situazione pesante e disperata di Bologna.

Scritto da ADMIN
Tag: pupi avati
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