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Promised Land un allarme contro i big del petrolio

Attualità

11/02/2013

Un film che apre uno scenario inquietante sull'estrazione dei gas e del petrolio dal sottosuolo, e che sicuramente non farà piacere ai big del petrolio. E che mette in gioco l'impegno politici e ambientalista di Matt Damon, che ha scritto (assieme all'amico e sodale Gus Van Sant), prodotto e interpretato il film, diretto da Gus Van Sant. "Promised Land", presentato alla Berlinale e in uscita nei cinema italiani parla dei problemi collegati alle perforazioni, per estrarre petrolio e gas naturale dal sottosuolo. Un problema praticamente sconosciuto all'opinione pubblica che,  secondo il film, viene volutamente e colpevolmente tenuta all'oscuro dei danni collaterali di queste estrazioni.  "Il nostro obiettivo - ha detto Matt Damon a Berlino - era un film sull'identità americana. Sapere cioè a che punto siamo e come riusciamo a prendere grandi decisioni sul futuro della nostra comunità". Nel film Damon è un funzionario di una grande compagnia energetica inviato in una zona, dove sono stati scoperti grandi giacimenti di gas, a proporre agli abitanti indennizzi milionari per poter perforare il terreno. Accolto entusiasticamente dagli abitanti, eccitati dalle promesse milionarie in cambio del permesso di sfruttamento nei propri terreni, la sua buona fede verrà messa in dubbio da alcune persone che hanno visto i propri terreni morire in seguito a queste perforazioni. La nuova frontiera della denuncia della coppia Damon-Van Sant (già autori di Will Hunting Genio ribelle) sta proprio nella rivelazione che l'estrazione del gas, il cui successivo sfruttamento è non inquinante,  è devastante per l'ambiente. Il fracking consiste nello sparare sottoterra a pressione altissima un mix di acqua e sostanze chimiche che frantumano il 'coperchio' roccioso del giacimento di gas e ne permettono l'uscita. Ma sembrerebbe che le compagnie petrolifere che si occupano di queste faccende si dimentichino di dire che la miscela tossica usata per rompere la crosta rocciosa, si disperde su tutta l'area inquinando le fonti d'acqua a tal punto che l'acqua riesce perfino a prendere fuoco. inibendo qualsiasi forma di vita in superfice.  "La questione più interessante del film - ha sottolineato Damon - è proprio vedere una comunità di fronte a una scelta, comunque difficile in tempi di grande depressione".

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BERLINO 2013 red carpet del film PROMISED LAND

Scritto da Piero Cinelli
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