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Più cinema e meno sprechi nel Lazio

Attualità

01/02/2011

“Noi dobbiamo guardare a tutto il pubblico e quello che a Roma e nel Lazio non può accadere è che si verifichi una desertificazione delle sale inserite nei contesti cittadini. Le sale vanno bene per i giovani e per un pubblico più dinamico, ma siccome parliamo di cultura, noi dobbiamo consentire a tutti di potere accedere ad essa, anche trovando sotto casa una sala cinematografica che metta a disposizione uno spazio.”

Il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini ha concluso così l’incontro di presentazione della legge regionale avvenuto alla Casa del Cinema dinanzi ai rappresentanti dell’industria cinematografica nazionale “Una legge che razionalizzi e renda più efficiente il sistema regionale del cinema e dell’audiovisivo.” Come l’ha definita l’Assessore alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio Fabiana Santini “Non autoreferenziale ma, al contrario, una norma che nasce da un confronto, sistematico e costruttivo, con tutte le categorie degli operatori interessati, recependone quindi proposte ed esigenze. L’obiettivo è quello di razionalizzare le risorse e mettere a disposizione degli addetti ai lavori un interlocutore unico. Ne è nata una proposta di legge che definisce un nuovo modello di governance attraverso l’istituzione di un ente regionale unico per il cinema e l’audiovisivo. “

L’Ente Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo sarà, dunque, l'unico interlocutore dell'intera filiera e vedrà la nascita di un apposito Osservatorio, vale a dire una struttura di tipo tecnico-consultivo, di supporto al Governo Regionale, in particolare per la programmazione e il monitoraggio degli interventi e delle attività cinematografiche e audiovisive anche attraverso un rapporto annuale sullo stato del cinema e dell'audiovisivo nel Lazio.

La Regione Lazio, che intende recedere dalla Fondazione Rossellini e dalla Film Commission, punta ad una riorganizzazione dell’intero comparto che rappresenta la seconda industria di Roma e della sua provincia. “L’Ente Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo lavorerà secondo un programma operativo annuale” continua l’Assessore Santini “in grado di definire gli obiettivi da perseguire, priorità, tempi e beneficiari degli interventi, puntando la nostra attenzione soprattutto a sostegno di opere di interesse regionale, prevedendo anche agevolazioni e servizi per attrarre nel Lazio produzioni cinematografiche e audiovisive e contrastare così il fenomeno della delocalizzazione, fortemente denunciato da tutti gli interessati al settore.

La nascita di un fondo e di un osservatorio regionale per il cinema e l’audiovisivo contribuiranno, infine, ad avere certezza che il denaro pubblico sia impiegato in modo davvero proficuo e riscontrabile, in linea con la politica di rigore che la Giunta Polverini intende introdurre. Non vogliamo spendere meno, ma spendere meglio e soprattutto non vogliamo perdere tempo per questo abbiamo varato uno strumento normativo agile, semplice, diretto e soprattutto trasparente”.

Il governatore Renata Polverini spiega "Il Lazio è, storicamente ed industrialmente, la prima Regione del cinema e dell’audiovisivo del nostro Paese. Proprio questa consapevolezza ci ha portato ad avviare una riforma del comparto ormai non più derogabile: con la legge quadro approvata dalla nuova giunta l’intervento regionale si caratterizzerà per strategie strutturali, di medio-lungo periodo, accantonando quella politica che in passato ha privilegiato provvedimenti frammentari, che non si sono rivelati utili al settore e hanno comportato una dispersione delle risorse". 

 

Scritto da Marco Spagnoli
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