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Piccole dive crescono: Chloe Moretz protagonista di Blood Story

Attualità, Personaggi

30/09/2011

Quattordici anni ed una carriera folgorante. E’ il caso di Chloe Moretz, piccola attrice statunitense amata dai registi ed apprezzata dalla critica. “E’ un talento da tenere d’occhio”, si dice continuamente: lei intanto continua a macinare successi, alternando ruoli più disparati. Il suo debutto nel mondo dello spettacolo risale al 2011, quando prende parte a due episodi della serie tv The Guardian, mentre sul grande schermo approda solo nel 2005 con Heart of the beholder. Se dovessimo trovare invece il ruolo che forse l’ha aiutata a sfondare, potremmo dire Chelsea Lutz di Amityville Horror, per il quale ha ottenuto una nomination per gli Young Awards. Ad oggi è l’attrice prodigio più quotata di hollywood (potrebbe temere solo la concorrenza delle sorelle Fanning e della new entry Hailey Atwell), con un carnet lavorativo davvero ricco e molti progetti davanti a sé.

Nella scorsa stagione l’abbiamo vista nel meraviglioso ruolo della supereroina un po’ sboccata Hit Girl nel divertente Kick Ass. Da oggi è invece nelle sale con Blood Story, remake diretto da Matt Reeves dell’horror svedese omonimo Lasciami Entrare. Il dodicenne Owen (Kodi Smith-McPhee) è regolarmente maltrattato dai suoi compagni di classe e trascurato dai genitori divorziati. Owen passa le sue giornate da solo, tramando vendetta contro i suoi compagni e passando le serate a spiare gli altri abitanti che abitano nel complesso. Ma la sorte gli regala un amico. Anzi un'amica, da poco trasferitasi alla porta accanto assieme al padre silenzioso (Richard Jenkins). Abby (Chloe Moretz), è una bambina problematica dell'età di Owens, che emerge dal suo appartamento solo di notte e sempre a piedi nudi, apparentemente immune agli elementi del duro inverno. Riconoscendo un altro emarginato come lui, Owen si apre con lei e in poco tempo i due formano un legame unico. Quando una serie di misteriosi omicidi mette in allarme la città, il padre di Abby scompare, e la ragazza terrorizzata è lasciata in balia di se stessa. Eppure, lei respinge ripetutamente gli sforzi di Owen per aiutarla e il suo comportamento sempre più strano porta la fantasia Owen a sospettare che lei nasconda un segreto impensabile….

“E’ stato molto interessante entrare dentro un personaggio così particolare, proprio per questa strana cosa dell’età- dice la Moretz del suo personaggio - Abby sembra una ragazza normale, ma dentro di sè ha una persona che non riesce a controllare. Porta il peso di essere un vampiro senza averlo scelto”.

L’attrice parla del suo lavoro con estrema maturità, rivelando l’incredibile supporto datole dalla sua famiglia. “Rivolgermi a mio fratello e mia madre è la prima cosa che faccio. Sono loro le persone che cerco per i consigli, anche nella vita. Loro leggono le sceneggiature, le valutano, e poi mi guidano fino al provino e al set”. Dei suoi progetti futuri è molto entusiasta.

A Venezia è stata acclamata per Texas killing fields di Ami Canaan Mann ed attualmente è sul set di Dark Shadows di Tim Burton. La vedremo anche in Hugo Cabret, debutto di Martin Scorsese nel mondo del 3D. “E’ stato un onore immenso poter lavorare con lui, soprattutto alla mia età- afferma Chloe - so che ci sono attori molto più grandi che sognano da sempre di recitare con Scorsese”. Non si espone invece sul sequel di Kick Ass, anche se le piacerebbe far crescere la sua Hit Girl e rivela invece la sua passione per Cime Tempestose, autocandidandosi nel ruolo di Catherine per un nuovo futuro adattamento.

Blood Story sarà da oggi in tutte le sale cinematografiche italiane

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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