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Peter Mullan ospite d’onore della Mostra veneziana

Attualità, Personaggi

07/07/2015

Giunta all'importante traguardo della 30. edizione, la SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA (2/12 settembre 2015) - sezione indipendente della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - è felice di annunciare un ospite d'onore: l'attore e regista PETER MULLAN riceverà infatti il PREMIO SPECIALE - SIC 30, un riconoscimento (votato dagli iscritti del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) con cui la Settimana della Critica ha scelto di festeggiare la propria storia, segnalando la migliore opera prima presentata nel corso di questi trent'anni di cinema

Tra le decine di esordi che hanno segnato la storia della sezione, infatti, a imporsi è stato ORPHANS, il film di Mullan presentato con successo alla SIC nel 1998: già noto come attore (in quello stesso anno aveva vinto la Palma d'oro per la sua prova in My Name Is Joe di Ken Loach), il neo-regista - futuro Leone d'oro per Magdalene - sorprese pubblico e critica con un "gioco al massacro" venato di humour nero, una crudele cronaca familiare che vede quattro fratelli adulti e tutt'altro che affiatati riunirsi a Glasgow per piangere la morte della madre. A oltre quindici anni dalla sua uscita, giovedì 3 settembre Orphans sarà presentato di nuovo a Venezia (per gentile concessione di Park Circus Limited), come Evento Speciale d'apertura della 30. Settimana Internazionale della Critica, pronto a stupire una nuova generazione di spettatori per la maturità con cui sa dosare umorismo e drammaticità, trovando i suoi momenti migliori - spiegava il regista nel '98 - "quando non si sa se mettersi a ridere o scoppiare a piangere". Inoltre, Peter Mullan sarà al Lido per accompagnare il film e incontrare il pubblico e la stampa.

Nato nel 1959 a Glasgow, Peter Mullan inizia a recitare nel teatro cittadino all'età di dieci anni. Diventa membro della Wildcat Theatre Company e poi comincia a lavorare al Glasgow Tron Theatre. Ben presto si rivolge al cinema e alla televisione, partecipando a film come Riff Raff My Name Is Joe di Ken Loach, Piccoli omicidi tra amici e Trainspotting di Danny Boyle, Miss Julie di Mike Figgis, Le bianche tracce della vita di Michael Winterbottom, Young Adam di David Mackenzie, Boy A di John Crowley, Harry Potter e i doni della morte di David Yates, Tirannosauro di Paddy Considine, War Horse di Steven Spielberg; e a serie tv come The FearTop of the Lake eOlive Kitteridge.

Come regista ha diretto numerosi corti (tra cui i pluripremiati Good Day for Bad Guys Fridge) e tre lungometraggi: Orphans (1998), Magdalene (2002, Leone d'oro alla Mostra di Venezia) e Neds (2010, Miglior film al Festival di San Sebastian).

Nella "cinquina" dei film più votati dai critici, accanto al vincitore Orphans, figurano Desordre di Olivier Assayas (1986), Mondo Grua di Pablo Trapero (1999), Tutta colpa di Voltaire di Abdellatif Kechiche (2000) e La ragazza del lago di Andrea Molaioli (2007).

Siamo orgogliosi di festeggiare con Peter Mullan e il suo magnifico film d’esordio, Orphans, un compleanno davvero speciale per la Settimana Internazionale della Critica - dichiara Francesco Di Pacedelegato generale della SIC -. Trent’anni di lavoro, passione e grandi soddisfazioni, in cui la nostra sezione ha tenuto a battesimo autori che si sono poi affermati a livello internazionale. A tutti coloro che nel tempo hanno contribuito al successo della SIC, ai colleghi critici che si sono avvicendati nelle commissioni di selezione e ai delegati generali che hanno coordinato il loro lavoro, va il mio saluto e il mio ringraziamento”. 

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Da sempre impegnata nella ricerca, promozione e valorizzazione di nuove voci e talenti emergenti del cinema mondiale, la Settimana Internazionale della Critica - fondata nel 1984 da Lino Micciché - ha scoperto e lanciato giovani registi presto diventati autori di punta nel panorama italiano e internazionale: oltre a Peter Mullan citiamo almeno Kevin Reynolds (Fandango, 1985), Olivier Assayas (Désordre, 1986), Carlo Mazzacurati (Notte italiana, 1987), Paolo Benvenuti (Il bacio di Giuda, 1988), Bruce Weber (Let’s Get Lost, 1988), Pedro Costa (O sangue, 1989), Sergio Rubini (La stazione, 1990), Cédric Kahn (Bar des rails, 1991), Bryan Singer (Public Access, 1993), Harmony Korine (Gummo, 1997), Roberta Torre (Tano da morire, 1997), Pablo Trapero (Mundo grua, 1999), Vincenzo Marra (Tornando a casa, 2001), Salvatore Mereu (Ballo a tre passi, 2003), Dito Montiel (A Guide to Recognizing Your Saints, 2006), Andrea Molaioli (La ragazza del lago, 2007), Alix Delaporte (Angèle et Tony, 2010), Matteo Oleotto (Zoran, il mio nipote scemo, 2013).

Inoltre, fra gli autori scoperti dalla SIC e vincitori del Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, ricordiamo Abdellatif Kechiche (La faute à Voltaire, 2000), Dylan Kidd (Roger Dodger, 2002), Ismaël Ferroukhi (Le grand voyage, 2004), Gianni Di Gregorio (Pranzo di ferragosto, 2008), Guido Lombardi (Là-bas, 2011), Ali Aydın (Muffa, 2012) e Noaz Deshe (White Shadow, 2013).

La Settimana Internazionale della Critica (Sic) è organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell'ambito della 72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. La 30. edizione è resa possibile dal contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema, dal supporto di BNL Gruppo BNP Paribas, dal contributo della Regione del Veneto, dal sostegno di Circolo del Cinema di Verona,Tiziana Rocca Production Istituto Luce - Cinecittà. Media partners: FREDFestival Scope e Quinlan.

Il programma completo della 30. Settimana Internazionale della Critica sarà annunciato giovedì 23 giugno.

Scritto da Piero Cinelli
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