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Pete Doherty e Charlotte Gainsbourg insieme a Cannes!

Attualità, Clip

21/05/2012

Certo sono una di quelle accoppiate che fanno tremare i polsi per quello che può uscire da due personaggi unici, diversi ma anche simili, come Pete Doherty (nella foto) e Charlotte Gainsbourg.

Doherty ex-leader dei The Libertines, che ha fondato insieme a quello che era un suo carissimo amico, fino a quando non gli ha svaligiato casa Carl Barât, e ora leader della band Babyshambles, è un musicista inglese più famoso per quante volte è stato sbattuto in galera e fatto uscire per uso di qualunque sostanza stupefacente, che per altri motivi... Memorabile la sua love story con Kate Moss, che finì su tutti i giornali con il titolo Coke Kate, immortalata sui giornali di tutto il mondo in una foto mentre sniffava cocaina al fianco di Pete Doherty.

Charlotte Gainsbourg è attrice e cantante anche lei, è figlia del mitico Serge e di Jane Birkin, è splendida ed è una delle migliori interpreti in circolazione, con una propensione per i progetti ‘borderline’, vedi collaborazioni con Lars Von Trier.

A Cannes è arrivato solo Doherty ma insieme hanno realizzato il film di Sylvie Verheyde, dal titolo: Confession d’un enfant du siècle, presentato nella sezione Un Certain Regard! Il film della Verheyde è un adattamento dell’omonimo romanzo di Alfred de Musset.

Prima di essere una cinefila, Sylvie Verheyde è sempre stata una lettrice assidua: “Non sono mai stata una grande fan del cinema e i cinefili sono sempre apparsi ai miei occhi come delle persone che non vivevano, che attraverso i film pensavano di vivere storie che non gli appartenevano. I libri, invece, mi hanno sempre fatto battere il cuore e la mia cultura viene da lì. Ho sempre avuto l’impressione di capire molto di più di me stessa attraverso un romanzo piuttosto che un film”. Ma il legame tra libri e cinema è ben presto scattato, ed è scattato attraverso la musica. Oltre ad avere composto qualche canzone, Sylvie Verheyde, ha anche diretto diversi video musicali. “In seguito poi – conferma la regista – ho realizzato un cortometraggio e da quel momento in poi il mio legame con la macchina da presa è diventato indissolubile”. Anche se grandissima ammiratrice di Balzac è con il romanzo di Alfred de Musset che Sylvie si è accostata per la prima volta ad un lungometraggio che fosse un adattamento di un libro.

Confession d’un enfant du siècle è il solo romanzo di Alfred de Musset. Scritto in prosa, si rifà al grande amore della sua epoca, la scrittrice George Sand, di cui Musset traspone tutta la sofferenza che costei gli ha inflitto nel romanzo. Sylvie Verheyde ci ha tenuto a rimanere il più possibile fedele al testo. “La maggior parte dei dialoghi del film sono di Musset. Ho cercato di riproporre la sensibilità della bellezza del suo linguaggio  proprio utilizzandola fedelmente, senza modificare quello che Musset ha scritto”.

Octave,  interpretato da Pete Doherty, tradito dalla sua amante, si lascia andare ad una grandissima disperazione che si trasforma ben presto in una fortissima depressione. Un personaggio estremamente malinconico che ritroviamo anche in altri film di Sylvie Verheyde come Stella (presentato al Festival di Venezia nel 2008), per fare un esempio. Il ruolo di Octave è secondo la realizzatrice una reincarnazione di Doherty: “Al di là del fatto che lui è il simbolo del poeta, Pete ha una fisicità e una sensibilità da maledetto estremamente adatta per questo ruolo, solo lui, a mio avviso poteva incarnare Musset che, ai suoi tempi, fu un personaggio molto simile a Doherty. L’ho trovato sconvolgente, anche perché è la prima volta che recita, ed è davvero impressionante quanto sia assolutamente perfetto per questa parte”.

CLIP DEL FILM

Scritto da Nicoletta Gemmi
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