questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Per Genovese, ultimo ciak e appuntamento al 2014 con Tutta colpa di Freud

Anteprime, Personaggi

23/11/2013


Arriverà a gennaio nelle sale ed ha appena festeggiato l'ultimo ciak alla festival del cinema di Roma, con una serata vip al club 77, stiamo parlando di Paolo Genovese che torna alla regia dopo i successi di Immaturi e la recente collaborazione alla sceneggiatura del cinepanettone di Pieraccioni 'Un fantastico viavai'.
Si intitola 'Tutta colpa di Freud', una commedia naturalmente, che racconta uno 'strizzacervelli'  alle prese con tre casi disperati: si va dalla libraia innamorata di un ladro di libri, alla lesbica che vuole diventare etero, fino alla  diciottenne innamorata di un uomo molto più anziano di lei. Ma il vero caso disperato sarà quello del povero analista, se calcolate che le tre pazienti sono le sue tre adorate figlie.

Il cast e' de roi, come ormai consueto nella corali interpretazioni dirette da Genovese. Direttore d'orchetra, collante e filo rosso della narrazione Marco Giallini, con tanto di barba alla Sigmund Freud, alle prese con Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Claudia Gerini e Vinicio Marchioni.
Un personaggio non accreditato del film di Genovese e' Roma, una Capitale poco vista al cinema: "Abbiamo provato a raccontare la parte bella di Roma, quella che cinematograficamente non ha fatto nemmeno Woody Allen.... allora ci ho provato io" -scherza  genovese che incontriamo nello stupendo Teatro dell'Opera,  una delle location più evocative della pellicola, legata a doppio filo con una delle vicende narrate.
Nel valzer delle collaborazioni illustri, del meltin' pot della risata all'italiana, 'Tutta colpa di Freud' parte da un soggetto firmato assieme a Leonardo Pieraccioni e Paola Mammini,  ambientato oltre che nella la Capitale anche a New York.
Il film e' partito da una semplice idea: "sottolineare un filo rosso ideale che accomuna tre storie, ovvero la differenza. Parlo di differenza d'età, di inclinazione sessuale e la grande differenza di condizione sociale che si stabilisce tra un sordo e un udente. Ecco, l'idea era di raccontare, con i toni della commedia che e' il mio canone registico, queste storie un po' al margine".

Scritto da Titta Digironimo
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA