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Pazze di Me: “C’era una volta, un ragazzo, di nome: Cenerentolo…”

Attualità, Conferenze stampa, Interviste

21/01/2013

Il prolifico Fausto Brizzi ha realizzato una nuova commedia sempre in compagnia del suo compare, Marco Martani, con il quale hanno fondato insieme la Wildside, e Federica Bosco che dopo aver partecipato alla sceneggiatura di Pazze di Me, ha scritto anche un romanzo.

Protagonista è Andrea (Francesco Mandelli, solo in parte separato dall’altro ‘solito idiota’ Fabrizio Biggio che nel film ha un cameo), un ragazzo, il cui padre se n’è andato di casa quando lui aveva cinque anni. Ma Andrea non è solo. Tutt’altro. Ha una famiglia numerosa composta da sei donne e lui sta diventando ‘pazzo’. Soprattutto perché ognuna di loro ha una personalità talmente forte e incentrata su sé stessa che lui è diventato il ‘Cenerentolo’ di casa: quello che esegue gli ordini, al quale nessuno presta la dovuta attenzione e al quale nessuno chiede mai la sua opinione. Inoltre ora che il ragazzo ha un’età non riesce a tenersi una ragazza che, una volta incontrare le sei ‘Spose di Salem’ o ‘Donne di Satana’, come ama definirle Andrea, sparisce, di corsa, dalla sua vita. Sua madre è Vittoria (che gioia rivedere Loretta Goggi! e al cinema), le sue sorelle sono Beatrice (Chiara Francini), Veronica (Claudia Zanella), Federica (Marina Rocco), Nonna Matilde (Gioia numero 2, la grandiosa Lucia Poli) e la badante rumena dell’anziana signora, Bogdana ovvero Paola Minaccioni.

Sono tutte donne in carriera, vitali, affermate, e che gestiscono e si gestiscono come Sergenti dell’Esercito. L’unica che esce dal coro è Federica, svampita oltre misura, ma che crea ancora più problemi proprio per questo suo aspetto di donna caduta sulla Terra. Chiaro che Andrea non vede l’ora di andarsene e quando incontrerà la ragazza giusta… la veterinaria Giulia (Valeria Bilello) farà di tutto perché questo avvenga. Ma, come sappiamo, nella vita non vi è nulla di certo, tranne che tutto cambia in continuazione e, quindi, sarà Giulia a far diventare Cenerentolo un Principe Azzurro?!

Brizzi come ha scelto il cast, partiamo dalle donne… “Per una volta in vita mia – afferma Brizzi – mi sono sentito libero di non fare operazioni di marketing dovendo tenere presente le attrici che vanno per la maggiore o che mi imponevano perché secondo alcuni erano perfette per il ruolo. Quindi, Pazze di Me, lo definirei un film autobiografico nel senso che tutte queste sei attrici le conosco da una vita e le ho volute io!. Loretta Goggi la amo da sempre e non aspettavo altro che il copione giusto da proporgli, con Paola Minaccioni abbiamo fatto il Centro Sperimentale insieme, con Chiara Francini ci avevo già lavorato come pure da tempo conoscevo Claudia Zanella e, per, Lucia Poli vale il discorso della Goggi. E’ una di quelle donne e attrici che stimo e amo talmente tanto che era un mio sogno da sempre poterla avere in un mio film. I ruoli sono stati scritti, una volta che loro erano già state scritturate, quindi appositamente tratteggiati per ognuna di loro. Pazze di Me è a tutti gli effetti un atto d’amore, una lettera d’amore verso le donne”.

Mentre Francesco Mandelli, da dove l’è nata l’idea? “Dalla voglia di vederlo senza maschera. Come ho detto a Francesco quando l’ho incontrato: ‘vorrei riverniciarti’. Gli ho chiesto di fare l’attore, la parte di un ragazzo normale, come tanti, se non fosse per la famiglia dalla quale proviene che gli sta ‘rovinando’ l’esistenza. E lui si è affidato a me, si è lasciato andare, ed eccolo qui, è un attore, non fa solo gag”.

Loretta Goggi, lei è uno dei motivi di maggiore attrazione di questo film, almeno per una generazione di persone. Perché tanti anni lontano dal cinema? “Perché non me lo fa fare nessuno. – risponde una super sorridente e solare Goggi – Non mi arrivano proposte e quando mi ha chiamato Fausto pensavo fosse la trasmissione ‘Scherzi a parte’. Io ho fatto i musicarelli tanti anni fa, poi nel 2006 mi ha chiamato Luciano Melchionna, proponendomi un ruolo in Gas, che ho accettato. Poi lo zero assoluto, fino ad oggi. Questo non vuole dire che la mia carriera si sia fermata, io lavoro sempre, ora è partito il musical Gypsy che mi terrà impegnata, almeno, per un anno. Quindi non mi sto lamentando, sto raccontando il mio rapporto con il cinema”.

E perché ha detto di sì a Fausto Brizzi, cosa la intrigava del ruolo di Vittoria? “Prima di tutto – continua Loretta Goggi – Fausto è venuto a casa mia, senza copione, senza nulla e mi ha raccontato tutto il film. Mentre lui parlava, mi scorrevano davanti le immagini - e pensate che io il film non l’ho ancora visto, vedrò Pazze di Me, completo, questa sera alla prèmiere che faremo al Teatro Sistina di Roma – è un tale affabulatore, che sfido chiunque a dirgli di no. Ma non era il mio problema perché la storia mi è piaciuta moltissimo da subito e, inoltre, richiedeva di impersonare una donna che non ha nulla a che vedere con me, completamente diversa, e questo è sempre un aspetto molto allettante per un attore. Aggiungo che avevo già visto altri film di Brizzi, conoscevo lui e Martani, e sapevo che non avrei corso il pericolo di imbattermi in una commedia volgare o banale. Brizzi sul set è un uomo meraviglioso, si prende cura di te, ti lascia molto improvvisare, ma nella sua testa sa benissimo ciò che vuole e, alla fine, si fa come dice lui. Questo suo carattere e questa sua professionalità mi hanno molto rassicurato”.

“Inoltre, voglio aggiungere – afferma la Goggi – che per me un artista è una persona di talento che sa fare il suo lavoro. Quello che voglio fare io, arrivata alla mia età, è recitare mostrandomi come sono… niente botox, lifting, labbra rifatte o altre corbellerie di questo tipo, non fanno per me. Io voglio fare l’attrice! E Fausto su questo non aveva nulla da ridire, anche perché ero perfetta per il ruolo”.

Francesco Mandelli, prima volta nel ruolo del protagonista, anche se rischia seriamente di essere schiacciato da queste sei donne a dir poco imponenti… come si è sentito? “Come uno che faceva un’inversione a U rispetto a quello che aveva fatto fino ad ora. In Pazze di Me ho fatto per la prima volta in vita mia l’attore. Niente, maschere, niente battute, gag mi sono calato nei panni di Andrea e dei suoi problemi quotidiani. Non è stato difficile ma non lo dico per spocchia, lo dico perché con al fianco uno come Brizzi che ti aiuta e ti corregge in continuazione e sei fuoriclasse di questo tipo non è stato difficile fare gol. Loro mi hanno servito tutti gli assist di cui avevo bisogno, quindi dopo un po’ di allenamento, ero in campo e stavo giocando”.

Come dice Andrea - nel film - tutti affermano che è la prima volta che non ti scordi mai nella vita, aggiungendo, solitamente, che non è stato neanche un granché… Il suo modo di vedere, invece, è che la vita è una serie di ultime volte, perché sono quelle che non dimentichi, sono quelle che devi superare per potere andare avanti e trovare la tua strada. Dopo tante, ultime volte, anche il nostro Cenerentolo ce la farà, perché tutte queste donne, in realtà, sono assolutamente ‘pazze di lui’, e vogliono che Andrea si butti e diventi il protagonista del ballo della sua vita.

Pazze di me di Fausto Brizzi, arriverà nei cinema il 24 gennaio, distribuito da 01 Distribution in 600 copie!

Scritto da Nicoletta Gemmi
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