questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Passione sinistra: ‘La vita non sono le nostre certezze, ma i nostri cambiamenti!’

Attualità, Interviste, Personaggi

11/04/2013

Una commedia romantica, Passione sinistra, che parte dal presupposto di uno scontro. Due persone più diverse nei loro ideali e nelle loro certezze che mai, si incontrano e, queste si frantumano, sotto la forza dell’attrazione che diventa passione e, forse, amore. Passione sinistra, liberamente tratto dal libro di Chiara Gamberale, Una passione sinistra è la storia di Nina (Valentina Lodovini) attivista politica, partecipante ad ogni manifestazione inerente problemi vari dall’ambiente, all’ecologia, gli immigrati, l’istruzione… Una donna di sinistra. E dall’altra parte Giulio (Alessandro Preziosi) ricco, immanicato con la politica e gli imprenditori, niente scrupoli, sfrontato ed arrogante. I rispettivi compagni sono Bernardo (Vinicio Marchioni), scrittore di discreto successo che da anni sta con Nina ma che la tradisce ogni volta che se ne presenta l’occasione e la bellissima Eva Riccobono ovvero Simonetta, la classica bionda svampita che capisce sempre otto per diciotto. Il film, vi assicuriamo non è così ‘bianco e nero’, al contrario, questo è solo il punto di partenza per farci capire che nella vita non vi è nulla di certo, che tutto è cambiamento e ogni persona porta con sé mille sfaccettature. Nina, però, farà questo percorso per capire chi è veramente, quanto c’è davvero in lei di tutti quei valori che sventola nei suoi discorsi o se, viceversa, la realtà è mutevole e da uno scontro può nascere qualcosa di buono.

In arrivo il 18 aprile, in 250 copie, da 01 Distribution, Passione sinistra segna anche il ritorno, dopo dieci anni di assenza dal cinema di un autore come Marco Ponti che, con pellicole come Santa Maradona e A/R Andata + Ritorno, è diventato un regista cult che ha lanciato, con personaggi molto particolari e affascinanti, attori ‘fuori dall’ordinario’ come Libero De Rienzo e il più ‘tradizionale’ Stefano Accorsi. Tutti presenti alla presentazione del film, da annoverare una eccezionale Geppi Cucciari nei panni di Martina, la migliore amica di Nina, per parlare del film.

Marco Ponti conosceva già il libro di Chiara Gamberale o come è avvenuto il vostro incontro lavorativo? “Sinceramente non lo conoscevo. – ci dice il regista – è stata una delle produttrici del film Donatella Botti che me lo ha proposto chiedendomi se mi interessava farci un film. Quello che mi ha colpito immediatamente del libro è il tema dello scontro fra due persone, molto convinte delle loro idee e posizioni, e del fatto che i sentimenti, la vita, i cambiamenti, il fatto che non possiamo pianificare e avere certezze perché tutto è dinamico, in movimento, porterà a qualcosa di buono. Il tema, lei di sinistra, lui di destra, è uno spunto ma questo non è un film sulla destra e la sinistra ma esattamente, il contrario, sul superamento di queste divisioni. Non per niente il film inizia con la canzone di Giorgio Gaber, cantata da Marco Mengoni, Destra-Sinistra, che ha un testo super-ironico come solo un grande uomo come lui poteva fare, dove si dice ‘se mangi il kebab sei di sinistra mentre il sushi è di destra…’ per ridicolizzare la cosa… non è una presa in giro delle opinioni politiche e dei valori di ognuno di noi sia chiaro, ma ripeto il cuore del film non è politico, quello è solo lo spunto. E, in un Paese come il nostro, in grande crisi dove non ha quasi più senso parlare di destra e di sinistra – in termini manichei – era anche un modo per vedere le cose in maniera positiva, con una speranza in più, trovando una parte positiva”.

Chiara Gamberale trova che il film ha stravolto il suo libro oppure le piace anche se questo è avvenuto? “Mi piace moltissimo Passione sinistraafferma la scrittrice – è diverso dal mio libro in molti punti perché io fondamentalmente l’ho scritto in anni molto diversi da questi e poi il centro della mia storia era il tradimento. Oltre a quello ho raccontato nel libro la fascinazione che qualcuno di noi può avere per persone e/o cose che, a livello razionale, trova ripugnanti. E penso che Marco Ponti abbia fatto un ottimo lavoro perché è un regista spregiudicato che si è fiondato sull’argomento senza avere alcuna remora o paracadute, andandoci anche sul pesante e questo lo trovo eccezionale, un punto di merito, una bella presa di posizione senza paure”.

Ponti nel film c’è una frase che racchiude il cuore della storia: “Le cose belle della vita non sono le nostre certezze ma i nostri cambiamenti” “Sì perché io sono un ferreo sostenitore – ci dice l’autore - che i cambiamenti, la dinamicità nelle nostre esistenze siano la sola nostra salvezza. Prima ci rendiamo conto che nulla è per sempre, ma anche scendendo di tono, che non rimarremo sempre gli stessi e meglio vivremo la nostra esistenza. La vita è cambiamento e saperli affrontare al meglio ci offre un'altra prospettiva con la quale guardarla, molto più ricca, aperta, piena di amore e di passione. Purtroppo ancora troppe persone preferiscono giudicare prima di osservare, di capire, e rimangono sulle loro rigide posizioni, etichettando una persona e non cambiando mai opinione. Perché avere dei dubbi, mettersi in discussione è più faticoso, ma ripeto, a mio avviso, è la nostra unica salvezza per non soffrire tutta la vita”.

Valentina Lodovini lei è d’accordo con il potere del cambiamento… “Assolutamente, vi dirò di più io amo molto il cambiamento perché è evoluzione, trasformazione e lo applico dalle cose più frivole, tipo cambiare il taglio dei capelli, a quello che chiedo e voglio fare nella mia vita. Io ho amato tantissimo la sceneggiatura di questo film perché l’ho letta come una storia su una identità che si plasmava, cresceva, mutava nel corso del tempo. Per me Nina è come Alice nel Paese delle Meraviglie ma alla fine lei trova sé stessa grazie alla diversità che, a mio parere, è una ricchezza immensa”.

Alessandro Preziosi aggiunge: “Anche io la penso così voglio anche dire che nel film c’è anche una maternità e, dato che siamo davanti anche ad una storia d’amore, quale maggiore cambiamento che avere un figlio tra due persone che stanno insieme?! Da quel momento cambia tutto, ci si rimette completamente in gioco ed è lì che si vede di che pasta siamo fatti…”.

Ultima cosa Ponti perché dieci anni di assenza dal grande schermo? “Perché ho fatto dei figli e, soprattutto perché dopo avere avuto io tante e belle possibilità, volevo fare un passo indietro per dare spazio alla mia metà, a mia moglie. Era il suo momento, ed è stato bello e giusto così…”.

Curiosità nel film c’è anche un brevissimo cameo di Marco Travaglio, uno degli idoli di Nina, che però nel momento in cui la ragazza lo incontra e gli fa una domanda, lui è in macchina, scatta il verde e se ne va, senza avere il tempo di rispondere…

Ma non c’è sempre bisogno di un mentore nella vita per capire chi siamo, l’importante è intraprendere il cammino, indagando seriamente e in profondità!

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA