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Parlamento europeo boccia le sanzioni online

07/05/2009

Vittoria di Pirro dell'ala riformista e verde del Parlamento europeo che ha bocciato la proposta di sanzionare coloro che scaricano film e musica illegalmente dal web. In nome di una presunta illimitabile libertà individuale, che non tiene conto dei problemi di un mercato che rischia l'estinzione (con le conseguenti ricadute occupazionali) a causa del dilagare della pirateria - "Non posono essere imposte limitazioni ai diritti e libertà fondamentalo degli utenti" a meno che "non vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica"- viene azzerata la proposta, e in mancanza di una legislazione in grado di difendere gli interessi di tutti, permane il Far West attuale.

In realtà dietro ai proclami 'libertari' cui non crede nessuno, c'è la decisione cinica e pilatesca di  rimandare il problema alla prossima legislatura, visto che tra meno di un mese verrà eletto un nuovo Parlamento a cui viene lasciata la pesante eredità di mettere ordine in un settore, quello dei diritti dei cittadini e degli autori e produttori di audiovisivi, molto vicino al collasso. Si è ripetuto, grosso modo, il percorso negativo alla proposta Sarkozy (diventata un modello per tutti i paesi europei) - di espellere darra rete  i pirati del web - respinto dal Parlamento francese. In questo contesto il Presidente della Siae (Società Italiana Autori  Editori) Giorgio Assumma ha gettato benzina sul fuoco, annunciando di essere disponibile a "scongelare" i diritti d'autore (se i detentori dei diritti lo autorizzeranno)  per permettere il download gratuito sia su Internet che sui telefoni cellulari di canzoni, film etc. Insomma, invece di spingere il Parlamento italiano ed europeo verso una legge di sistema che protegga le libertà di tutti, si crea ancora più confusione e si rafforza la percezione degli utenti del web di un mondo digitale dove tutto è  gratuito.

Scritto da ADMIN
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