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Parla Ewan McGregor, ghost writer per Polanski

Attualità, Interviste

25/03/2010

Ewan McGregor è un attore scozzese che mai come ora è nel suo momento di ascesa. Tanti i film da lui interpretati, tutti ci ricordiamo Trainspotting, e molti quelli che lo vedono protagonista in arrivo senza contare tutti i progetti che ha in cantiere. Sicuramente tra le pellicole più impegnative interpretate da questa quasi 39enne (li fa il 31 marzo) c’è L’uomo nell’ombra il nuovo film di Roman Polanski dove recita al fianco di Pierce Brosnan in thriller politico. L’uscita italiana è per il 9 aprile distribuito da 01 Distribution. Mentre dal 2 aprile arriva I Love You Phillip Morris, in italiano Colpo di fulmine – il mago della truffa della Lucky Red, commedia/dramma e storia vera recitata con quel talento di Jim Carrey. Refrattario alle interviste Ewan McGregor, amante dei viaggi – soprattutto in moto – per chi non li conoscesse da non perdere i due documentari realizzati insieme all’amico Charley Boorman ‘Long way round’ e ‘Long way down’, oggi su Liberazione l’attore parla della sua esperienza con il regista Roman Polanski. “Quello che mi ha maggiormente appassionato di L’uomo nell’ombra – afferma McGregor – è che sia un intreccio che ha molto del cinema classico e di genere, Hitchcock in testa. Certo, poi si raccontano vicende che negli ultimi anni sono avvenute spesso e non credo si possa parlare di vendetta. Ma di cinema che parla del mondo in cui viviamo”. “Lavorare con Roman Polanski – continua l’attore – è stata una esperienza formativa e potente. Roman è uno che ti spinge al limite, chi lavora con lui deve dare tutto, anzi anche qualcosa in più. E’ un regista totale che si mette dietro la macchina da presa, che vuole seguire ogni dettaglio produttivo, che controlla persino il magazziniere, ogni momento dell’opera dev’essere sotto il suo controllo. Direi che, se ho recitato bene, lo devo per il 50% a lui, vista la cura con cui mi ha istruito al personaggio”.
Per quanto riguarda la sua carriera in generale che varia da film indipendenti a grandi blockbuster (vedi Guerre Stellari o Angeli e Demoni), McGregor è piuttosto chiaro: “Confesso che in questo sono un po’ arrogante. Nonostante l’età ho sempre prestato poca attenzione agli alti e bassi della carriera e a quello che la gente pensa. Ecco perché evito di leggere le recensioni. Ho poche certezze e la costante preoccupazione di perdere anche quelle!”. Cosa che non gli impedito di girare la parte di un gay in I Love You Phillip Morris: “L’ho fatto perché Jim bacia molto bene... scherzo. Non  ho provato alcun imbarazzo in nessuna scena del del film anche perché per chi si ricorda io ho già interpretato un ruolo splendido in Velvet Goldmine di Todd Haynes dove ero Curt Wilde (l’alter ego di Iggy Pop) che aveva una storia d’amore con Brian Slade (Jonhatan Rhys Meyers) che sarebbe stato David Bowie. Per me quella di I Love You Phillip Morris è essenzialmente una grande storia d’amore. Divenuta poi un caso politico perché il mondo è molto più arretrato del cinema”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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