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Paranorman, lasciatevi spaventare!

Attualità

09/10/2012

Negli ultimi anni, la tecnologia stop-motion ha dato vita ad alcuni dei più divertenti film per bambini e famiglie degli ultimi decenni. Vi citerò come più famoso The Nightmare Before Christmas, ma di esempi illustri ne abbiamo a bizzeffe. Non sono da meno l’artista Chris Butler (La sposa cadavere, Coraline) ed il regista Sam Fell (Giù per il tubo), che con Paranorman dimostrano di essere la coppia perfetta per spingere questo tipo di animazione ancora oltre.

In ParaNorman, creato da Laika in collaborazione con Focus Features, un ragazzino di nome Norman Babcock possiede un insolito dono. E’ infatti in grado di vedere e parlare con i morti con la stessa facilità con la quale lo fa fa con i vivi (se non di più). Norman apprezza le sue capacità, ma questi poteri lo portano spesso ad essere frainteso dalla sua famiglia e lo etichettano come un emarginato nella cittadina del New England dove vive. Ben presto scoprirà però che lo stesso dono che sembra perseguitarlo, è l’unica cosa che può salvare i suoi concittadini da un’ imminente minaccia.

Non vi sveliamo di più, ma vi consigliamo la visione di questa pellicola, un vero viaggio visuale. Tuttavia, qui non sono le immagini a fare la differenza, ma il modo in cui i realizzatori hanno spinto i confini tradizionali di un film per bambini, al fine di trasmettere un messaggio importante per il pubblico.

Il tema cardine di Paranorman è la tolleranza, quella che Norman vorrebbe invece di esser continuamente ‘bullizzatto’ dai suoi compagni. Il dono speciale di Norman, che lo rende diverso, è la metafora del pregiudizio, e la pellicola ci offre un quadro molto chiaro di come sia la vita per le persone che non corrispondono a ciò che la maggioranza della società ritiene normale. In sintesi il messaggio è: ognuno di noi è possiede le proprie peculiarità, difetti, talenti, e modi di essere. Il segreto è riuscire ad amare la propria individualità, o almeno non vergognarsene, proprio come fa Norman.

Questo è il secondo film in stop-motion della Laika. Come molte altre pellicole, quelle della Aardman ad esempio, ParaNorman è stato realizzato con l’utilizzo dei pupazzi: ampio uso di computer grafica, ma anche una quantità enorme di lavoro manuale, soprattutto per realizzare l’aspetto di Norman, le narici e le grandi orecchie. I personaggi di ParaNorman nascono grazie ad una forma artistica unica: diciamo che un film stop-motion può essere paragonato ad un live-action perché in entrambi si devono costruire ed arredare i set, gli attori devono essere pettinati, vestiti, illuminati in maniera giusta - e diretti - naturalmente.

Ma l’intero mondo del film è frutto della fantasia, soprattutto delle menti creative degli animatori, che muovono i personaggi di pochi millimetri per ogni singola inquadratura. Ed è proprio in questo movimento che sta l’unicità di questo modo di fare cinema.

"In ParaNorman, abbiamo voluto provare un approccio nuovo di animazione, meno teatrale e più cinematografico – spiegano i registi - presenta tante cose che 'non si dovrebbero' fare nello stop-motion; scene di massa con molte comparse, inseguimenti, sovrapposizione di dialoghi, primi piani e reaction shots - con i due terzi delle riprese girate in ambienti esterni. Ci siamo divertiti!”.

Le voci originali sono di Kodi Smith McPhee, Anna Kendrick, Casey Affleck, Leslie Mann e Jodelle Ferland.

Inteligente, ironico, tenero, Paranorman, nelle sale per Universal da Giovedì!

 

Scritto da Manuela Blonna
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