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Paolo Pozzi, Direttore della Distribuzione Medusa

Attualità, Eventi

02/12/2009

Un listino sempre più italiano anche perché sembra che i risultati, ci diano ragione. Vedi quelli del nostro nuovo personaggio Checco Zalone. Fino a qualche anni fa la produzione italiana occupava all'incirca il 50% del nostro listino, adesso la percentuale del prodotto italiano si aggira intorno al 70%. Dopo il film di Natale di Leonardo Pieraccioni, da cui ci attendiamo molto, iniziamo l'anno con La prima cosa bella di Virzì, un film autobiografico ambientato nella Livorno degli anni 70, che abbiamo spostato al 15 gennaio per evitare la contemporaneità con il film di Verdone, anche se ci scontriamo con Avatar, ma in questo caso con una tipologia di pubblico piuttosto diversa. A seguire, dopo due settimane, l'atteso, ormai da dieci anni, ritorno di Gabriele Muccino con Baciami ancora, il sequel de L'ultimo bacio, poi restando tra le produzioni italiane, il nuovo film di Pupi Avati, con Christian De Sica in un ruolo drammatico e Luca Zingaretti in un ruolo da cattivo, a seguire un altro atteso ritorno Scusa ma ti voglio sposare di Federico Moccia, il sequel del riuscitissimo Scusa ma ti chiamo amore, interpretato ancora una volta da Raoul Bova e Michela Quattrociocche. Il primo film non italiano è il thriller Shutter Island di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, che uscirà a metà marzo. Poi un altro titolo italiano Tutto l'amore del mondo di Riccardo Grandi, con Nicolas Vaporidis che torna alla commedia per un target di 20/25enni con un cast molto ricco che vede Sergio Rubini, Enrico Montesano, Myriam Catania. Il nostro film di Pasqua è La vita è una cosa meravigliosa di Carlo Vanzina, molto divertente, con un bellissmo cast: Vincenzo Salemme, Luisa Ranieri, Gigi Proietti, Enrico Bignano e Nancy Brilli. Poi un titolo in 3Dche abbiamo posizionato al 15 aprile: The Hole in 3D di Joe Dante. I film in 3D in questo momento sono come i vagoncini di un treno, devono esseremessi uno dietro l'altro, e ci sembra di aver trovato un buono spazio il 15 aprile. Poi, ma a questo punto le date sono approssimative, Everybody's fine, il remake di Stanno tutti bene di Tornatore, con Robert De Niro e successivamente un eccellente war thriller che abbiamo visto recentemente a Los Angeles, Green Zone di Paul Greengrass con Matt Damon: un thriller di grande attualità, sullo sfondo della guerra in Iraq. Poi alcuni titoli che usciranno dopo l'estate, a cominciare da Benvenuti al Sud, remake  italiano di Giù al Nord, con il postino nordista Claudio Bisio trasferito per punizione in un paesino del sud, quindi con personaggi, paesaggi e costumi italiani. Il palinsesto prosegue con i nostri classici attori e registi, in ottobre il nuovo Woody Allen, a novembre la nuova commedia di Massimo Boldi, poi, sempre nell'ambito del 3D le nuove avventure delle Winx, poi La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, ed a Natale il ritorno di Aldo Giovanni e Giacomo. Come anticipazioni 2011, sempre nell'ambito della nostra scuderia, Salemme, Ficarra e Picone, un altro film di Gabriele Muccino, e la new entry Fausto Brizzi che assieme a Ficarra e Picone farà Femmine contro maschi.
Visto il vs grande impegno produttivo, vi spaventa la flessione degli incassi del cinema italiano?
Premesso che questa flessione non ci spaventa, credo siano due i problemi che si sommano. Uno è sicuramente quello della chiusura di molte sale cittadine. Il che vale soprattutto per i film più piccoli, perché Aldo, Giovanni e Giacomo o Pieraccioni non risentono di questo. L'altra causa è che sono mancati quei tre o quattro film importanti che fanno la differenza. Quindi secondo me un pò il mercato ed un pò il prodotto hanno contribuito a questa flessione. Forse abbiamo insistito un pò troppo su alcuni generi, abbiamo continuato a percorrere le stesse strade che ci hanno portato al successo tre o quattro anni fa, ma che adesso forse sono già invecchiate.
Un’ ultima domanda sul passaggio al digitale. Qual'è la vs posizione?
Che dobbiamo darci una mossa. Abbiamo fatto un accordo per la virtualprintfee e poi non ci sonocopie digitali dipsonibili. Noi stiamo verificando di fare la trasposizione da analogico a digitale del film di Pieraccioni. Se la qualità della pellicola tiene,allora faremo delle copie in digitale per le sale già attrezzate. Anche noi distributori dobbiamo muoverci in questa direzione, perché questa strada ci porterà dei notevoli vantaggi.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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