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Paolo Ferrari: soddisfazione per la relazione del Garante delle Comunicazioni

Attualità, Personaggi, Trade

14/06/2011

In margine alla relazione annuale del Garante delle Comunicazioni (Agcom) Corrado Calabrò, che ha denunciato il grande ritardo dell'Italia nello sviluppo della banda larga, inferiore al 50% delle abitazioni rispetto al 61% della media europea, che "potrebbe anche precludere all'Italia la possibilità di estendere il servizio universale alla banda larga", oltre al fenomeno della pirateria che invece ci vede primi in Europa e tra i primi nel mondo, Paolo Ferrari, presidente della Federazione Italiana dell’Industria Culturale, ha espresso il suo apprezzamento per le parole e le indicazioni del Garante. "Esprimo la soddisfazione del settore per l’attenzione che il Presidente Calabrò ha riservato nella sua relazione alla tutela della produzione culturale italiana, sottolineando la rilevanza della pirateria in Italia e di come rappresenti un problema essere uno dei fanalini di coda a livello europeo sul fronte dell’accesso ad internet e tra i primi a livello mondiale come scaricamento illegale di contenuti protetti da diritto d’autore. Importante anche il riferimento di Calabrò al fatto che l’accesso alla rete non avviene nei modi normali, ma tramite motori di ricerca e aggregatori di contenuto che si sottraggono a ogni forma di pagamento, togliendo risorse da reinvestire nella produzione di altri contenuti, privando gli autori della remunerazione loro dovuta e scoraggiando i necessari investimenti nella rete". Quindi la priorità indicata da Calabrò alla definizione delle regole per il rispetto del diritto d’autore in rete trova il pieno accordo dell'Industroa Culturaòe che auspica la veloce approvazione del provvedimento presentato dall'Agenzia.

 

Ferrari ricorda inoltre i numeri dell'industria culturale con oltre 17 mila imprese che danno lavoro a circa 300 mila persone, per un valore aggiunto di circa 16 miliardi di euro, per rinnovare la richiesta di un sistema di regole condivise che debbono valere per tutti.

 

Scritto da Piero Cinelli
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