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Padri e Figlie, incontro con Gabriele Muccino: “Il mio film più completo!”

Attualità, Interviste

24/09/2015

Il 1° Ottobre torna al cinema Gabriele Muccino con il suo nuovo film made in USA, Padri e Figlie. Un cast internazionale che comprende Amanda Seyfried, Aaron Paul, Russell Crowe, Jane Fonda, Diane Kruger e Octavia Spencer, racconta una storia commovente ed emozionante che riporta il regista italiano a trattare il tema del rapporto padre - figlio. “I miei film sulla paternità sono un po’ un caso, ho risposto a questo materiale perché mi emoziona e mi tocca profondamente. Per fare un film devo sentire l’esigenza di raccontare una storia, ma credo che questo sia l’ultimo film che faccio su questo tema perché non potrei fare di meglio” ha dichiarato il regista in conferenza stampa.

Jake (Russell Crowe) è un romanziere di successo (vincitore di un Pulitzer) rimasto vedovo in seguito a un grave incidente, che si trova a dover crescere da solo l'amatissima figlia Katie, a fare i conti con i sintomi di un serio disturbo mentale e con la sua altalenante ispirazione. 27 anni dopo, Katie e' una splendida ragazza che vive a New York: da anni lontana dal padre, combatte i demoni della sua infanzia tormentata e la sua incapacità di abbandonarsi ad una storia d’amore. “Adesso ad Hollywood gli studios investono soprattutto in franchise ispirati a libri popolari o film per vendere giocattoli come Star Wars, Avengers o Twilight.  Io non so fare film di questo genere e ho fatto una scelta discutibile…i film come Padri e Figlie loro li chiamano film d’arte, sono difficili da mettere insieme ma quando ti capitano sono come il miele per l’orso. Perché sono film per accedere alla corsia dei premi, dell’Oscar etc…per il resto i film drammatici così sono stati ormai scippati dalla tv” ha aggiunto Muccino che con La Ricerca della Felicità ha cominciato a lavorare oltreoceano grazie all’appoggio dell’attore Will Smith. “Qualunque regista in America deve fare un lungo percorso dal cinema indipendente ai festival e così via…io invece stavo scrivendo un film dopo Ricordati di Me e lessi un articolo in cui Will Smith parlava di me, così ci siamo incontrati e ho fatto il primo film con lui. Quindi ho battuto la concorrenza molto forte perché Smith era convinto che io fossi l’unico al mondo a poter fare quel film. Una storia assurda però è la mia storia”. 

Amanda Seyfried e Russell Crowe sono un padre e una figlia segnati da una grave perdita, che devono cercare di sopravvivere appoggiandosi l’uno all’altra. Ma il loro rapporto puro ed intenso viene minacciato da figure esterne e dalla malattia dell’uomo, che non riesce più a portare avanti il suo lavoro e la sua vita come una volta. Due ruoli impegnativi che le due star di Hollywood interpretano con grande padronanza e trasporto, commuovendo il pubblico che non può fare a meno di vivere la loro esperienza dall’inizio alla fine. “Il ruolo di Amanda è stato molto inseguito da diverse attrici di serie A, ma quando ho incontrato lei, ho sentito che dietro la sua fanciullesca attitudine c’era un mondo e volevo esplorarlo. Russell Crowe invece l’ho scelto soprattutto per la sua fisicità che conosciamo dai tempi de Il Gladiatore (conoscendolo vi garantisco che è Maximus anche nella vita). Ho girato prima tutta la parte contemporanea con Amanda e lui è arrivato in corsa, molto stanco perché veniva dalla fine delle riprese del suo film, dalla promozione di Noah e altri eventi…Mi sono chiuso con lui due giorni in casa e gli ho fatto vedere due ore di convulsioni su Youtube come benvenuto! Il suo personaggio è un combattente, ma la fisicità gli si rivolge contro…c’era il rischio di fare una cosa involontariamente comica” ha spiegato Muccino parlando dei due protagonisti principali, uno dei punti di forza di un film drammatico con un ritmo dinamico e la sceneggiatura di Brad Desch che cattura l’attenzione e tocca il cuore.

Scritto da Letizia Rogolino
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