questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Paco Cinematografica produce La Migliore Offerta di Giuseppe Tornatore

Attualità, Interviste, Personaggi

19/07/2012

Intervista al produttore Arturo Paglia

Dopo i successi de L’Orchestra di Piazza Vittorio, Cover Boy, Scossa e – soprattutto – di Basilicata Coast to Coast la Paco Cinematografica di Arturo Paglia e Isabella Cocuzza entra in una dimensione produttiva ancora più ambiziosa grazie a La Migliore Offerta il nuovo film diretto da Giuseppe Tornatore che Warner Bros Italia distribuirà il 4 gennaio 2013 nel nostro paese e, a seguire, in Germania e Austria. Nel frattempo Paco Cinematografica ha già prevenduto il film in Benelux e Australia ed è in trattativa per esportare la pellicola con Geoffrey Rush, Donald Sutherland, la modella e attrice olandese Sylvia Hoeks e Jim Sturgess in UK, Spagna, Francia e Stati Uniti. “Per noi è un grandissimo onore lavorare con un premio Oscar come Giuseppe Tornatore nel momento più alto dell’attenzione di Warner al cinema italiano.” Dice il presidente della Major americana in Italia Barbara Salabé “Pur essendo il primo grande progetto internazionale dove investiamo come Warner Bros Italia, resta un impegno forte per il cinema italiano.” Il produttore Arturo Paglia spiega “Abbiamo voluto investire direttamente e in prima persona su questo progetto in cui crediamo molto. Non abbiamo aspettato le coproduzioni e abbiamo così realizzato una produzione al cento per cento italiana.”

Con Basilicata Coast to Coast avete dimostrato che si può fare una commedia intelligente senza dovere ricorrere a compromessi con l’intelligenza del pubblico…

Anche quello è un film in cui abbiamo creduto molto con la differenza che abbiamo ricevuto il no di tutti a parte Eagle Pictures che, alla fine, ci ha sostenuto. Questa operazione legata a La migliore offerta è stata, alla fine, diversa, perché credevamo di potere fare una coproduzione con l’estero. Purtroppo non è stato possibile, perché gli eventuali partner lavoravano solo in attesa di ricevere un fondo e questo ci avrebbe rallentato molto. La cosa era rischiosa e se non avesse funzionato ci saremmo trovati in grande difficoltà. Abbiamo preferito rischiare in prima persona grazie alla collaborazione di Warner, ma anche dei fondi di Unicredit, di Provincia Autonoma di Bolzano, BLS e del Friuli Venezia Giulia Film Commission. Continuo a credere che sia stata un’operazione finanziaria ottima, perché a parte il minimo garantito di Italia, Germania ed Austria noi possediamo i diritti mondiali di questo film che è costato tredici milioni e seicentomila euro. Noi intendiamo anche in futuro evitare le coproduzioni che gonfiano i costi e i budget facendoli lievitare apparentemente oltre i venti milioni.

Qual è la linea editoriale della vostra società?

Francamente non amiamo le commediacce. Per fare soldi? Sinceramente pensiamo che si possa trovare una certa redditività senza insultare il pubblico. Il prossimo film di Rocco Papaleo le cui riprese inizieranno alla fine di agosto si intitola Una piccola impresa meridionale e sarà sulla stessa linea di “Basilicata” e verrà distribuito da Warner. La sceneggiatura è fantastica, il cast sarà pazzesco. Noi crediamo molto in Rocco Papaleo, perché ha dimostrato di essere un regista e un autore di grande talento e intelligenza. Siamo, poi, vicinissimi a produrre il nuovo film di Emir Kusturiça di cui abbiamo letto una sceneggiatura folgorante e con il quale potremmo presto concludere un accordo. Vorremo realizzare un film tratto dall’opera di Eduardo De Filippo e uno in Sardegna diretto da Cabiddu. Stiamo producendo, poi, il nuovo lavoro di Aurelio Grimaldi realizzato nelle Favelas di Rio. Una storia toccante che, anche a causa della coproduzione con il Brasile, abbiamo impiegato quattro anni a realizzare. Per il futuro noi puntiamo, invece, alle prevendite internazionali e lavorare come abbiamo fatto con Tornatore impegnandoci e rischiando in prima persona. Rischiare significa essere completamente e tranquillamente liberi di fare il film che vogliamo realizzare.

“Tranquillamente”?

Forse, è un avverbio un po’ eccessivo. Noi al momento, però, crediamo che questo sia l’approccio giusto e corretto per una sostenibilità e una redditività produttive.

Quanti film intendete produrre ogni anno?

Non più di due: per mantenere il giusto e necessario livello di attenzione e cura di ogni dettaglio. Del resto senza la libertà totale non avremmo mai potuto fare un film con Giuseppe Tornatore. Come avremmo potuto imporgli un placement di un telefonino? Impossibile anche dinanzi ad un’offerta economica interessante. Abbiamo rinunciato ai placament per lasciare Giuseppe libero. Anche Warner ci ha sostenuto in pieno nel fare con la massima libertà. Questa condizione ci ha permesso di costruire un rapporto di grande fiducia reciproca con Tornatore. Siamo stati molto attenti e la troupe ha faticato molto facendo, con piacere in periodo di crisi, molti straordinari. Tutti abbiamo collaborato con gioia. Anche Geoffrey Rush ha amato il nostro film come abbiamo fatto tutti noi. Un’esperienza emozionante e carica di energia positiva.

In un futuro più o meno vicino quanti film volete produrre a livello internazionale?

Siamo guidati dalle storie e dagli autori. In un mondo ideale vorremmo produrre ogni anno una pellicola per i mercati internazionali. Vedremo quali progetti

Quanto è guidato dalle preoccupazioni economiche nel suo lavoro?

Facciamo i film che riteniamo giusto fare e che andremmo a vedere al cinema. Ovviamente ci preoccupiamo dell’elemento economico, perché è il nostro lavoro, ma siamo guidati soprattutto dalla creatività, dalle storie e dalle persone. I costi semmai vanno contenuti sull’assetto delle società. E’ impossibile, in questo settore, mantenere strutture troppo grandi. Bisogna trovare la giusta misura per fare funzionare le cose. Bisogna lavorare con persone che condividono il tuo impegno e la tua passione.

A proposito, lei va al cinema d’estate?

Se ci fossero i film sì. Ci vado appena posso e se ci sono i film. Ho amato molto Spider-Man della Warner. Peccato che non ci sia altro. Dovremmo tutti fare uno sforzo per sostenere il mercato anche d’estate. Noi con Basilicata siamo usciti il 9 aprile e il film ha avuto una tenitura importante economicamente anche a luglio ed agosto dove ha guadagnato un milione di Euro che si è aggiunto ai tre fatti in precedenza. Più tardi di quella data uscire per una produzione italiana che ha solo gli incassi domestici diventa complicato.

 

 

 

 

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA