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Otto personaggi in cerca d’amore

Attualità, Recensioni

13/03/2012

Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozptek torna a raccontare una storia sospesa tra passato e presente, dando vita ad un film che pur richiamando inevitabilmente alla memoria le atmosfere de La finestra di fronte, sembra, invece, essere proiettato nel futuro, in una riflessione divertita e in alcuni momenti commossa, sugli attori e sul loro talora fragile e vulnerabile sguardo nei confronti del mondo.

Protagonista del film è un aspirante attore che venuto a Roma un po’ per lavoro, un po’ per la passione nei confronti di un aitante aiuto regista, affitta una casa dove pian piano iniziano a manifestarsi delle presenze.

Sogni, incubi oppure eco distanti di un passato misterioso sopito da oltre settanta anni? Un po’ The Others, un po’ Fantasmi a Roma, Magnifica Presenza ha come protagonista uno straordinario Elio Germano che offre, qualora ce ne fosse bisogno, un’altra straordinaria prova del suo talento nel dare vita a personaggi simpatici, talora eccentrici, ma sempre simpatetici anche con situazioni difficilmente spiegabili razionalmente.

Al di là dell’elemento metafisico e parapsicologico, il film, che ancora una volta indaga un mistero che ha le sue radici negli anni Quaranta, è in un certo senso anche una riflessione sulla solitudine che per Ferzan Ozpetek costituisce un’ulteriore dipartita dalle sue storie. Un gioco meta cinematografico tra schermo e palcoscenico in cui troviamo le suggestioni pirandelliane di otto personaggi in cerca di un amore in grado di spezzare le catene che li obbligano ad un eterno presente.

Interpretate tra gli altri da Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini e Andrea Bosca queste figure eteree diventano una presenza palpabile nella vita del protagonista che, a sua volta, entra suo malgrado nel mondo di questi personaggi dimenticati, relegati ad un passato irrimediabilmente distante.

Come sempre Ferzan Ozpetek con la sua sensibilità e intelligenza dà vita ad un film diverso: una pellicola di genere in cui la commedia confonde i suoi toni con suggestioni provenienti da un cinema della tensione più inquietante che sconvolgente.

Sebbene il film rappresenti un’encomiabile ricerca della novità per il regista italo – turco, una maggiore omogeneità narrativa e un minore utilizzo del rallenti avrebbero giovato ad una pellicola di atmosfera che, per qualche spettatore, potrebbe risultare un po’ ibrida.

Divertente e in molti momenti terrorizzante, Magnifica Presenza brilla per le interpretazioni dei suoi attori cui aggiungere i cameo di Alessandro Roja e di Anna Proclemer e un sapiente utilizzo della macchina cinematografica per creare tensione, sebbene nulla potrà risultare più spaventoso della carta da parati che vediamo infestare l’appartamento dove si svolge claustrofobicamente l’azione.

 

Scritto da Marco Spagnoli
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