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Oscar watch: le previsioni della stampa

Attualità

05/10/2012

Le nomination non saranno annunciate prima del 10 gennaio, ma la stampa, americana e non, già scommette sui (più) possibili vincitori.

Per la categoria principale, quella di miglior film, secondo la maggior parte della stampa i titoli che seguono sono dati per certi.

Argo di Ben Affleck

Roger Ebert, il decano nonché il più celebre dei critici americani si sbilancia su un unico titolo: sarà Argo, diretto e interpretato da Ben Affleck, il vincitore dell'Oscar 2013 come miglior film. La storia vera di un'azione geniale quanto rischiosissima operata nel 1979 dalla Cia per portare fuori dall'Iran cinque cittadini americani tenuti in ostaggio organizzando una finta produzione cinematografica è stata la pellicola più amata del Festival di Toronto e secondo Ebert, non solo è un film strepitoso, ma è anche corredato da interpretazioni secondarie 'stellari'.

The Master di Paul Thomas Anderson.

La travagliata relazione tra un guru spirituale (Philip Seymour Hoffman) ed il suo discepolo (Joaquin Phoenix), che ricorda da molto vicino la nascita di Scientology, presentata prima al festival di Venezia e poi a quello di Toronto secondo Pete Hammond di Deadline è in pole position non solo per la categoria di miglior film ma sicuramente anche in quelle di miglior attore protagonista (Joaquin Phenix) e attore non protagonista (Philip Seymour Hoffman, già premiato con la Coppa Volpi a Venezia). Altra freccia nell'arco del film la produzione di Harvey Weinstein, uno che di Oscar se ne intende.

Silver Linings Playbook di David O. Russell.

E' l'outsidser di Toronto, la pellicola che ha vinto l' Audience Award al Festival canadese, ovvero il Premio del Pubblico, che negli anni passati è stato attribuito a due pellicole come The Millionaire e Il Discoorso del Re che hanno vinto l'Oscar per il miglior film. Ma non è solo il fatto statistico, secondo Oliver Lyttelton di Indie Wire, a metterlo tra i più probabili candidati come miglior film. "Questa storia di un uomo in difficoltà (Bradley Cooper) che cerca di rimettersi insieme alla ex moglie, sembra aver profondamente toccato il pubblico, ad un livello più universale e più maturo degli altri potenziali concorrenti." Oltre a Best Picture, il film potrebbe entrare nelle categorie miglior attore protagonista (Bradley Cooper), miglior attrice (Jennifer Lawrence), e miglior attore non protagonista (Robert De Niro).

Les Miserables di Tom Hooper

E' da più di dieci anni, da quando Chicago vinse l'Oscar, che un musical non entra tra i candidati a miglior film. E 
questa potrebbe essere la volta buona.

Due i titoli più gettonati che nessuno ha ancora visto, entrambi ambientati in un periodo storico a ridosso della messa fuori legge della schiavitù: Lincoln il biopic di Steven Spielberg dedicato alla figura del Presidente Abramo Lincoln, interpretato da Daniel Day Lewis che a giudicare dal trailer è entrato perfettamente nel ruolo, ed il western Django unchained di Quentin Tarantino con Jamie Foxx e Leonardo Di Caprio. Ci sarebbe anche un altro titolo che nessuno menziona, ma che potrebbe diventare una specie di convitato di pietra The Hobbit: An Unexpected Journey di Peter Jackson.

Altri possibili contendenti, in posizioni più distaccate, ma che comunque potrebbero uscire fuori all'ultimo momento, sono Quartet, esordio registico di Dustin Hoffman con una storia di un gruppo di cantanti d'opera in pensione che vivono in un ospizio per musicisti, Amour di Michael Haneke, vincitore della Palma d'Oro a Cannes e supercandidato per la statuetta al miglior film straniero, che secondo molti potrebbe uscire dalla riserva del film straniero per entrare molto probabilmente in quelle di miglior protagonista femminile (Emmanuelle Riva) e maschile (Jean Louis Trintignant), e forse anche in quella di miglior film.

 

Miglior film straniero

L'Italia ha candidato l'emozionante Cesare deve morire dei fratelli Taviani, che dovrebbe quasi certamente entrare nella prima selezione dei nove titoli. Vediamo quali sono i concorrenti più forti, quelli che vengono considerati favoriti. In testa c'è il film austriaco Amour di Michael Haneke, vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes, di cui abbiamo già detto. Subito dopo viene il cileno No di Pablo Larrain, il cui titolo si riferisce al referendum del 1988 che mise fine alla dittatura di Pinochet, con Gabriel Garcia Bernal nel ruolo di un pubblicitario che lavora nel comitato che promuove il no. Anche il film spagnolo Biancanieves di Pablo Berger, appena premiato a San Sebastian, riceve molti consensi. Biancanieves ambienta la favola nella Siviglia prefranchista degli anni 20, dove Biancaneve finisce per diventare una torera. La Danimarca (che due anni fa portò a casa l'Oscar con In un mondo migliore di Susanne Bier) all'ultimo momento ha cambiato cavallo: non sarà The Hunt - La caccia di Thomas Vinterberg a rappresentarla, bensì A Royal Affair di Nikolaj Arcel interpretato da Mads Mikkelsen (protagonista anche di The Hunt) che ambientato nel settecento racconta la (vera) storia d'amore tra la giovane regina di Danimarca e il suo medico. La Francia ha candidato Quasi amici, la commedia campione d'incassi anche in Italia, che ha dalla sua un'idea vincente e incassi strepitosi, anche se di qualità non eccelsa, mentre la Corea del Sud punta sul cavallo di razza di Pietà di Kim Ki-duc, che ha già vinto il Leone d'Oro.

Qui di seguito un quadro secondo questi pronostici.

Best picture

Silver Linings Playbook

Argo

The Master

Lincoln

Django Unchained

Amour

Cloud Atlas

Les Misérables

 

Best director

David O Russell, Silver Linings Playbook

Paul Thomas Anderson, The Master

Steven Spielberg, Lincoln

Tom Hooper, Les Misérables

Quentin Tarantino, Django Unchained

Kathryn Bigelow, Zero Dark Thirty

 

Best actor

Daniel Day-Lewis, Lincoln

Joaquin Phoenix, The Master

Russell Crowe, Les Misérables

Jean-Louis Trintignant, Amour

Jamie Foxx, Django Unchained

 

Best actress

Anne Hathaway, Les Misérables

Jennifer Lawrence, Silver Linings Playbook

Marion Cotillard, Rust and Bone

Amy Adams, Trouble with the Curve

Emmanuelle Riva, Amour

Scritto da Piero Cinelli
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