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Oscar Predictions: una previsione sulle Nomination

Attualità

11/12/2014

Adesso, dopo Sag, Golden Globes etc. si comincia a vedere all’orizzonte una possibile linea di partenza degli Academy Awards. Questa prima fase della corsa sicuramente ha rafforzato alcuni potenziali candidati e ne ha indeboliti altri che per risalire la classifica dovrebbero faticare non poco. 

Quali sono allo stato delle cose i candidati emergenti? 

Non c’è dubbio che Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu, presentato al Festival di Venezia, abbia conquistato se non la pole comunque uno dei primissimi posti di partenza, con una valanga di conferme e di potenziali candidature, che vanno da miglior film, miglior regia, miglior protagonista maschile (Michael Keaton) e miglior non protagonista femminile (Emma Stone), così come Boyhood di Richard Linklater, il film girato nell’arco di dodici anni, considerato da molti un film troppo indipendente e troppo particolare, con l’aggravante di aver esordito al Sundance e quindi molto tempo fa, goda invece di ottima salute. Tra i due biopic sugli scienziati britannici che hanno contribuito al progresso dell’umanità con le loro scoperte (un tema molto caro all’Academy, vedi A beatiful mind) sembra che il thriller sulla ricerca dei codici nazisti della seconda guerra mondiale prodotto dai terribili fratelli Weinstein (i cui cavalli si sono sempre piazzati ai primi posti da sempre) The Imitation Game corra più veloce di The Theory of Everything, la storia sentimentale e la scoperta della teoria del ’nulla’ di Stephen Hawkings, diretto da 

 The Imitation Game traina anche le candidature di Benedict Cumberbatch come miglior protagonista e Keira Knightley come attrice non protagonista, mentre The Theory of Everything di James Marsh dovrebbe se non altro garantire, anche in funzione del personaggio che rappresenta, una nomination  per il protagonista Eddie Redmayne, ed un’altra a Felicity Jones nei panni della sua eroica moglie. In notevole risalita le quotazioni di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, nominato dai Golden Globes sia come film-commedia che come regia, oltre che come miglior protagonista di una commedia, l’inossidabile Ralph Fiennes. Sembrano destinati ad uscire di scena tutti i grandi nomi, a cominciare dal grande Clint Eastwood di American Sniper che ha pianificato la propria uscita a dicembre proprio in funzione della Oscar Season, e che invece viene menzionato solo da pochi. Così come Woody Allen di Magic in the Moonlight, che oggettivamente è un pò al di sotto dei suoi eccezionali standard. Per non citare i due film della coppia regina di Hollywood, Unbroken di Angelina Jolie e Fury prodotto e interpretato da Brad Pitt, o Tommy Lee Jones di Homesman. Unico ancora in gara Tim Burton, grazie non tanto alla sua regia di Big Eyes, quanto alle interpretazioni dei due mostri sacri Christoph Waltz ed Amy Adams. Decisamente fuori gioco i blockbuster come Interstellar di Christopher Nolan (che sicuramente e giustamente mieterà una valanga di nomination tecniche) ed Exodus Gods and Kings di Ridley Scott, così come i film che cavalcano l’onda lunga delle tematiche gay&lesbian, come Love is Strange (che forse potrebbe comparire tra gli attori viste le straordinarie interpretazioni di John Lithgow ed Alfred Molina, e Pride (sebbene quest’ultimo sia stato nominato dai Golden). 

Sempre nel campo degli attori, anzi delle attrici, un posto al sole se lo dovrebbero essere conquistato Laura Dern Reese Witherspoon, rispettivamente come madre e figlia nel drammatico ed emozionante Wild, mentre c’è da scommettere sulla nomination (e forse anche sull’Oscar) di Julienne Moore, la professoressa malata di Alzheimer protagonista di Still Alice

Mentre per quanto riguarda gli attori protagonisti da non dimenticare David Oyelowo, protagonista del biopic su Martin Luther King, Jr. Selma, e l’odioso e straordinario Steve Carell di Foxcatcher

Nella categoria del miglior film straniero tira una brutta, anzi bruttissima, per il nostro amatissimo Il capitale umano di Virzì, che è stato completamente snobbato. Mentre dovrebbero essere della partita il belga Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne, il polacco Ida di Pawel Pawlikowski, il russo Leviathan di Andrei Zvyagintsev ed il tedesco-brasiliano Il sale della terra di Wenders

Scritto da Piero Cinelli
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