Con 11 nomination il fantasy Hugo Cabret di Martin Scorsese fa il pieno di candidature agli Oscar, seguito a ruota da The Artist con 10 nomination. Seguono, ma piuttosto distanziati War Horse di Spielberg e L'arte di vincere (Moneyball) di Brad Pitt (6 nomination ciascuno) Paradiso amaro (The Descendants) con 5 e The Help con 4, Midnight in Paris con 3... Quindi è più che probabile che la cerimonia della 86a edizione degli Oscar, che avrà luogo il 26 febbraio, sarà dominata dai due frontrunners. Il film di Scorsese è candidato a ricevere le statuette per il miglior film, il miglior regista, la migliore sceneggiatura, oltre alle varie nomination tecniche, mentre il film muto The Artist è candidato a miglior film, migliore attore protagonista, migliore attrice non protagonista, migliore sceneggiatura e regia. L'Italia, esclusa dalla nomination per il miglior film straniero (Terraferma di Emanuele Crialese) potrà contare solo su tre candidati: i pluripremiati Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per l'Art Direction di Hugo (production design e set decoration) ed Enrico Casarosa che per la Pixar ha diretto il corto animato La luna.
E' il cinema del passato, riletto in modo magistrale per il pubblico di oggi, a trionfare sul cinema del presente: The Artist è un film muto e in b/n, mentre Hugo Cabret racconta la Parigi di George Méliès, l'inventore del Cinema. Ma anche gli altri sette candidati alla principale statuetta si rivolgono al passato, dalla prima guerra mondiale di War Horse di Spielberg, all'america degli anni 60 di The Help, The tree of life, L'arte di vincere e Paradiso amaro. Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry racconta l'odissea di un adolescente che cerca di supoerare il trauma del settembre 2001, ed anche Midnight in Paris di Woody Allen, per quanto ambientato nel presente, è tutto giocato su una struggente quanto ironica nostalgia del passato.
Tra i registi ritornano i nomi di Scorsese, Hazanavicius (The Artist), Alexander Payne (Paradiso amaro), Woody Allen e Terrence Malick. Saranno loro a fare il bis anche per la statuetta del miglior film?
Tra gli attori viene replicata la sfida tra George Clooney, protagonista di Paradiso amaro e Brad Pitt (L'arte di vincere), con loro: Gary Oldman (La talpa), l'ormai famoso Jean Dujardin (The Artist) e Demián Bichir (A Better Life). Meryl Streep (candidata per 17 volte) è in pole position tra le attrici protagoniste grazie all'interpretazione in The Iron Lady, insieme a lei troviamo un'altra veterana del cinema americano, Glenn Close, eccellente in Albert Nobbs. Sarà dura per le novelle Rooney Mara, la nuova Lisbeth del Millennium targato Fincher, per Michelle William alias Marilyn Monroe e per Viola Davis (The Help).
The Help lo ritroviamo anche nella categoria miglior attrice non protagonista con due candidate: Jessica Chastain e Octavia Spencer che se la vedranno con la travolgente Bérénice Bejo (The Artist, Melissa McCarthy (Bridesmaids) e Janet McTeer (Albert Nobbs).
L'iraniano Una separazione, in pole per la categoria miglior film straniero, ottiene a sorpresa una seconda nomination tra le migliori sceneggiature originali dove dovrà vedersela contro The Artist, Midnight in Paris, Bridesmaids e Margin Call. Tra le non originali rispunta il nome di Clooney per il suo Le idi di marzo che, ironia della sorte, in questa categoria dovrà lottare contro Alexander Payne, regista di Paradiso amaro.
Nella categoria del miglior film d'animazione, si fronteggiano animali di ogni tipo, a cominciare da Il gatto con gli stivali, Kung Fu Panda 2, Rango, A Cat in Paris e Chico & Rita. Esclusa dalla categoria, per la prima volta in molti anni, la Pixar che si rifà con i migliori cortometraggi, grazie a La luna del nostro Enrico Casarosa. Appuntamento al 26 febbraio con la cerimonia di premiazione che verrà presentata per la nona volta da Billy Crystal. In Italia ci sarà la diretta in esclusiva su Sky Cinema1HD il 26 dalle 22.55, con il commento dallo studio di Gianni Canova, Francesco Castelnuovo e Martina Riva in collegamento dal red carpet con Simona Ventura.
Oscar 2012: i grandi esclusi
In una edizione rivolta quasi totalmente al passato, con sicuramente opere pregevolissime, sono saltati completamente tutti i film del presente, quelli che nel bene e nel male raccontano le inquietudini, i drammi e magari le gioie (poche) dell'oggi.
Shame, storia di un uomo vittima delle proprie pulsioni sessuali, non è stato nominato in nessuna categoria, nemmeno il protagonista Michael Fassbender che ha vinto invece la Coppa Volpi come migliore attore al Festival di Venezia. Escluso dalla categoria miglior film anche il politico e potente Le Idi di Marzo, che però ottiene una nomination per la sceneggiatura. Nella categoria migliori attori sono saltati Leonardo Dicaprio per J.Edgar Hoover, Michael Fassbender per Shame, Ryan Gosling attore rivelazione dell’anno per Drive e per Le Idi di Marzo.
Ma l'assenza più bruciante è l'esclusione di Terraferma di Crialese, che visti i contendenti al miglior film straniero, avrebbe meritato di più.




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