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Oscar al sangue

15/09/2008
I bookmakers li davano vincitori, ma la suspence sulla vittoria soprattutto del superoscar, quello per il miglior film, è durata fino all'ultimo momento. Adesso i fratelli Coen con tre Oscar 'personali' nel cassetto - come produttori, registi e sceneggiatori - sono entrati nella leggenda: Non è un paese per vecchi vince miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e, ciliegina sulla torta, un quarto Oscar a Javier Bardem come miglior attore non protagonista. Un trionfo. Ed una conferma, per il terzo anno consecutivo (vedi Crash e The Departed), della predilezione dei giurati verso storie di grande violenza, tinte di sangue e mai riconciliate. Segno dei tempi? L'altro concorrente, Il Petroliere, candidato come Non è un paese per vecchi ad otto premi Oscar, si deve accontentare di due statuette, a Robert Elswit per la miglior fotografia e l'altra, assolutamente annunciata, a Daniel Day Lewis come miglior attore protagonista. L'attore britannico, con la straordinaria interpretazione del petroliere misogino e border line vince il secondo Oscar della sua carriera. A proposito di attori, singolare la coincidenza che vede tutte le quattro statuette assegnate ad attori europei, oltre a quelle appunto di Daniel Day Lewis e dello spagnolo Javier Bardem, vince l'Oscar per la miglior attrice protagonista Marion Cotillard per l'interpretazione della cantante Edith Piaf in La vie en rose, ed infine la scozzese Tilda Swinton vince la statuetta come miglior attrice non protagonista per Michael Clayton. Tra gli Oscar 'tecnici' Bourne Ultimatum porta a casa tre statuette: i due premi del suono e quello del montaggio. Mai come quest'anno l'Europa è presente con i propri talent nei Palmarés dell'Academy, segno che l'industria del cinema è sempre più - e ad ogni livello - un fenomeno globale, rendendo sempre più antiquati e 'ultraprotezionisti' i regolamenti dell'Academy, che se fanno circolare liberamente i professionisti, relegano alla sola categoria del miglior film straniero tutti i film prodotti al di fuori degli Usa. L'Oscar per il miglior film straniero va a Il falsario, che segna il primo Oscar della storia della Repubblica Austriaca. Persepolis non ce la fa a vincere l'Oscar per il miglior film d'animazione che viene assegnato al comunque bellissimo - e molto europeo - Ratatouille. Infine, con un pizzico di orgoglio nazionalista, anche l'Italia vince due Oscar grazie a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie di Sweeney Todd, ed a Dario Marianelli per la colonna sonora di Espiazione.
Scritto da ADMIN
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