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Oscar 2015: chi vincerà?

Attualità

15/01/2015

A giudicare dal calcolo delle probabilità la 20th Century Fox dovrebbe stravincere con i due film in pole position con 9 nomination ciascuno, Birdman e Grand Budapest Hotel, entrambi in corsa nell’abbinata miglior film e miglior regia oltre che il terzetto di attori (il protagonisti Keaton e i non protagonisti Stone e Norton) per Birdman, che lo rende pertanto il più favorito tra i favoriti. Segue ad una lunghezza da questi due film The imitation game che, con lo zampino dei Weinstein che lo distribuiscono in Usa, è diventato la vera rivelazione di questa edizione degli Oscar e ottiene 8 nomination con la tripletta miglior film, miglior regia, miglior protagonista (Cumberbatch).  Da segnalare comunque il successo personale del re gista norvegese Morten Tyldum che al suo primo film in lingua inglese ottiene questo risultato. Seguono a due lunghezze, sei nomination cadauno, American Sniper e Boyhood. Boyhood di Richard Linklater piazza tre nomination strategiche miglior, film, miglior regia, miglior atttore e attrice non protagonista (Arquette, Hawke) mentre il cecchino di Clint Eastwood centra il bersaglio di miglior film e miglior protagonista (Cooper) ma manca il bersaglio di miglior regia. Stessa sorte al rivale politico di Eastwood, il pacifista Selma di Ava DuVernay, che ottiene la nomination di miglior film ma non rientra né in quella di miglior regia e, nomnostante le previsioni, nemmeno in quella di miglior protagonista (David Oyelowo). Per quanto riguarda la categoria miglior attrice protagonista si conferma la grande favorita Julianne Moore di Alice, mentre Meryl Streep con Into the Woods ottiene la sua nomination n. 19.  Nelle categorie tecniche come prevedibile trionfa Interstellar con 5 nomination. Da notare l’avanzata in massa dei film biografici che sovrastano di gran lunga i film ‘fictional’: quattro su otto solo nella categoria miglior film e tre su cinque nella categoria miglior attore protagonista. Per quanto riguarda le quote rosa, sono lontani i tempi della Bigelow: nessuna regista, come peraltro per i Golden, ottiene una nomination per la regia, mentre solo Ava DuVernay con Selma compare nella categoria miglior film. Sul versante politico della votazione si conferma la lotta tra repubblicani e radical con i primi che parteggiano per American Sniper ed i secondi per Selma. Infine nella categoria miglior film straniero la lotta sembra restringersi tra il polacco Ida e il russo Leviathan. I fratelli Dardenne con Due giorni, una notte non rientrano nella lista, ma siprendono una rivincita con Marion Cotillard che ottiene la candidatura come miglior attrice. Infine l’ unica rappresentante italiana di questa tornata Milena Canonero per i costumi di Grand Budapest Hotel. Nella categoria miglior film d’animazione la lotta sembra restringersi tra Dragon Trainer 2 e Big Hero 6, mentre Lego Movie è già stato escluso dalla nomination.  

Scritto da Piero Cinelli
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