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Oscar 2012, i candidati come Miglior Attore Protagonista

Attualità, Personaggi

24/02/2012

E’ quasi terminata l’attesa per la consegna degli Academy Awards: Domenica 26 febbraio in diretta dal Kodak Theatre, l’inedita triade composta da Billy Cristal, Jennifer Lopez e Tom Hanks consegnerà le tanto ambite stauette. Analizziamo meglio la rosa dei candidati nella categoria Miglior Attore Protagonista:

George Clooney per Paradiso Amaro: Il mondo lo ricorderà sempre come il fascinoso pediatra Doug Ross di E.R – Medici in prima linea, serie alla quale Clooney deve la notorietà. Ad oggi è uno dei pochi di Hollywood capace di alternarsi sempre con grande credibilità tra pellicole commerciali ed ‘impegnate’ (su tutte Syriana, che gli ha regalato già un Oscar come non protagonista). Attore, sceneggiatore e produttore, il guascone George ha dimostrato negli anni anche notevoli capacità da regista. La sua ultima fatica è Le idi di Marzo, candidato per la Miglior sceneggiatura non originale. In Paradiso Amaro è Matt King, padre e marito assente, costretto a crescere in tutta fretta quando in seguito ad un incidente la moglie entra in coma irreversibile. Il romanzo di formazione di un maturo Peter Pan attraverso il lutto, le responsabilità e la consapevolezza di aver amato una persona che forse non ha mai conosciuto davvero.

Brad Pitt per L’arte di vincere: Già vincitore di un Golden Globe per L’esercito delle dodici scimmie, Pitt è alla sua terza nomination agli Oscar. Ne ha fatta di strada dai tempi degli addominali di Thelma e Louise, riuscendo a convincere pubblico e critica di essere un vero attore. Merito del suo impegno senza dubbio, ma anche di aver trovato sulla sua strada registi come David Fincher, Terry Gilliam, Quentin Tarantino e Terrence Malick. Ne L’arte di vincere interpreta il general manager degli Oaklands Athletics, Billy Beane, noto per aver introdotto un innovativo metodo per scegliere i giocatori da acquistare e inserire nella rosa da schierare in campo.

Demiàn Bichir per A better life: il meno noto tra tutti i contendenti ha un background molto diverso dai suoi colleghi. Bichir proviene infatti dal mondo delle telenovelas. Deve la sua fama alla pellicola Sexo, pudor y lágrimas di Antonio Serrano. Il personaggio che lo ha portato direttamente agli Academy Awards è un padre immigrato che lavora come camionista e lotta per conquistare un posto all'interno della società per se e per suo figlio, per assicurarsi un'esistenza migliore. 

Gary Oldman per La Talpa: se dovessimo cercare un soprannome per l’elegante attore inglese, sarebbe di sicuro ‘il camaleonte’. Oldman ha il pregio di sapersi trasformare ed interpretare ruoli più disparati e diversi tra di loro. Ha turbato i sonni di migliaia di donne con Dracula di Bram Stoker e La lettera scarlatta, è stato Albert Milo nel bellissimo Basquiat, l’affascinante Sirius Black nella saga di Harry Potter e per ben tre volte il compassato e coraggioso commissario Gordon nei Batman di Nolan. La Talpa gli regala la sua prima nomination. Il suo ruolo è quello di George Smiley, un agente dell'MI6 britannico incaricato di scovare una "talpa", una spia sovietica che si annida tra i più alti membri dei servizi segreti, suoi ex colleghi.

Jean Dujardin per The Artist: Come Demiàn Bichir, Dujardin è un po’ la voce fuori dal coro rispetto agli altri altisonanti nomi hollywodiani. Dalla sua ha una pellicola superfavorita, e un’ottima interpretazione (coadiuvata da una fisicità tipicamente retrò). Noto al pubblico francese per il talent show Graines de star, Dujardin è George Valentin è un grande divo del cinema muto, che vede la sua carriera in pericoloso declino con l’avvento del sonoro. Non tutto è perduto soprattutto se l’amore ci mette lo zampino attraverso le fattezze della dolce Peppy Miller….

Chi vincerà?

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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