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Oltre l’Apocalisse

03/09/2009

Recensione di The Road


The Road è un film durissimo, capace di suscitare nello spettatore grandi emozioni e, al tempo stesso, un misto di orrore e disgusto per le situazioni che racconta. Esattamente come il romanzo che lo ha ispirato; con la differenza che pur essendo estremamente fedele al testo di Cormac McCarthy non riesce a replicarne la voce unica. Non una colpa, ovviamente, bensì una circostanza prevedibile da chiunque abbia letto un libro, sulla carta, estremamente difficile da adattare. E' infatti lo stile di McCarthy a definire The Road come un libro molto diverso rispetto alle suggestioni molto simili di un certo cinema di fantascienza e di alcuni racconti dell'orrore . In questo caso, invece, anche se il film diretto da John Hillcoat è in tutto e per tutto una trasposizione fedele e credibile del romanzo, al tempo stesso, però, soffre del possibile confronto con pellicole recenti come Io sono Leggenda che esplorano la condizione di una persona che prova a sopravvivere in un mondo completamente devastato da qualcosa di misterioso. Protagonista del film è Viggo Mortensen nel commovente ruolo di un padre che diventa il protettore di un figlio nato, suo malgrado, e nonostante tutto, durante un'apocalisse tanto repentina quanto inspiegabile. La fine del mondo così come la vediamo in The Road è una catastrofe naturale in cui la terra è sconvolta dai terremoti e in cui la sopravvivenza del genere umano non coincide non la resistenza e la resilienza dei valori umani. Padre e figlio, soli, sporchi, affamati e male armati sulla strada verso il Sud con la speranza che qualcosa lì sia diverso, portano con sé dei valori. Si considerano e si definiscono come 'i buoni', mentre 'i cattivi' sono esseri che compiono atrocità indicibili e che trascendono il saccheggio di beni e il furto di oggetto e di denaro ormai senza alcun valore. In un mondo senza animali, senza sole, senza luce e senza cibo, l'umanità è implosa finendo per cannibalizzare letteralmente se stessa. The Road da questo punto di vista restituisce allo spettatore in pieno i contorni disperati e dolorosi di un rapporto padre - figlio che è e resta soprattutto una grandissima storia d'amore tra un uomo che sa di avere poco tempo a disposizione per insegnare cosa significa davvero essere umani e un bambino che guarda al mondo che lo circonda con occhi curiosi ed impauriti. I due dicono di portare dentro di loro 'il fuoco': un calore che è la risposta al gelo calato intorno all'apocalisse e una luce in mondo sprofondato tra le tenebre della violenza e della legge del più forte. Una fiamma che rischia di spegnersi giorno dopo giorno lungo una strada popolata di mostri che pur avendo vissuto una mutazione genetica sembrano avere perso ogni segno di umanità. In questo senso, estremamente significativa è anche la presenza di un'affascinante Charlize Theron nel ruolo della madre. Una donna che non voleva fare nascere suo figlio in un inferno sulla Terra e che - con la sua algida e addolorata disperazione - è l'opposto del marito che pur non facendosi troppe illusioni, ama troppo il suo bambino e non intende né arrendersi, né rinunciare alla speranza che qualcosa, altrove, possa essere ancora come una volta. Emozionante e - per certi versi - sconvolgente, The Road toccherà al cuore tutti quelli che non avendo letto il libro, non domanderanno al film la medesima forza di introspezione emotiva e psicologica che, in qualche maniera, viene a mancare alla voce off diViggo Mortensen. Ed è questo l'unico limite di un film altrimenti e comunque riuscito e omogeneo: quello di non arrivare al suo finale in un crescendo di emozioni che nel libro sono comunicate dallo scrittore tramite le riflessioni e non tanto da ciò che accade, seguendo, invece, il filo di eventi spaventosi e, talora, meravigliosi che costituiscono una delle storie di affetto tra padri e figli più interessanti e originali degli ultimi anni. In questo senso che The Road è una metafora 'estrema' della nostra modernità con un padre e un figlio soli in un mondo affamato, senza luce, acqua e speranza che camminano lungo una strada verso un futuro incerto sapendo che l'unica flebile certezza è l'essere uno al fianco dell'altro, nella vita oppure nella morte, in ogni caso, per sempre.

Scritto da ADMIN
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